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Parte la corsa per vaccinare i bambini: Green pass anche per la fascia 5-11 anni

Pubblicato il 14/12/2021 09:11

Lombardia, Piemonte e Toscana fanno da apripista alla campagna vaccinale pediatrica che partirà in tutta Italia giovedì 16 dicembre dopo la distribuzione del primo milione e mezzo di dosi da parte della struttura commissariale guidata dal generale Figliuolo. Il governo ignora dunque qualsiasi studio scientifico che fa luce sugli eventi avversi nei bambini, occulta l’opinione di esperti che rivelano che il rapporto rischi-benefici è decisamente sfavorevole e non bada al parere degli scienziati che dicono di avere prudenza perché mancano troppi dati per poter prendere una decisione così importante e così rischiosa. Nulla, si va avanti. Perché Draghi, Speranza, Figliuolo e Big Pharma hanno deciso così. Vaccino a tutti i costi. (Continua a leggere dopo la foto)

Il vaccino potrebbe quindi toccare a una platea di 3,6 milioni di bambini, ossia quelli tra i 5 e gli 11 anni. Il siero, neanche a dirlo, sarà quello di Pfizer, che verrà somministrato dai pediatri di base, in corsie dedicate negli hub e in ospedale per i più fragili. Altra novità importante è che così anche i più piccoli avranno il Green Pass, esattamente come gli adulti. Lo ha infatti chiarito il ministero della Salute sciogliendo un nodo che interessa centinaia di migliaia di genitori con figli undicenni. (Continua a leggere dopo la foto)

Al momento ai bambini la certificazione verde non sarà richiesta fino agli 11 anni, ma diventa indispensabile non appena si compiono i 12. Il ministero della Salute chiarisce: “La certificazione verde Covid-19 è rilasciata a prescindere dall’età sebbene fino al compimento del dodicesimo anno di età i bambini siano esentati da qualsiasi utilizzo per accedere alle attività e servizi per i quali nel nostro Paese è obbligatoria”. Dunque, anche i più piccoli avranno il loro Green Pass: ai maggiori di 6 anni servirà soltanto per rientrare in Italia nel caso in cui vadano all’estero con i genitori. L’Italia, infatti, diversamente dagli altri Paesi europei che hanno fissato il limite dei 12 anni, chiede un Green Pass da tampone per chi arriva dall’estero a partire dai 6 anni. (Continua a leggere dopo la foto)

Anche per i più piccoli, dunque, il ricatto è sempre lo stesso, come scrive a cuor leggereo Repubblica: “Vaccinare subito con il farmaco pediatrico gli undicenni converrà anche per evitare che i ragazzini, compiuti i 12 anni, restino senza certificazione almeno per 15 giorni dopo la prima dose e dunque nell’impossibilità di accedere con le famiglie a ristoranti, bar, cinema, spettacoli, stadi per i quali anche a loro è richiesto quel Super Green Pass che invece non sarà chiesto ai più piccoli. Nessuna deroga è infatti stata prevista per i bambini che finora non hanno potuto vaccinarsi prima del compimento del dodicesimo anno”. E vai, quindi, con un bel flacone di vaccino Pfizer da 10 microgrammi, due dosi a distanza di 21 giorni. Per il resto, ai genitori non resta che pregare.

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