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Vaccino ai bimbi, metà delle famiglie italiane è contraria: il sondaggio non lascia dubbi

Pubblicato il 05/12/2021 11:29 - Aggiornato il 07/12/2022 18:28

Gli italiani sono favorevoli al vaccino anti Covid per gli under dodici, ma le perplessità nascono tra i genitori dei bambini tra i 5 ed 12 anni. Chi ha figli under 12 guarda con più diffidenza a questo strumento, specie pensando ai bimbi più piccoli.

La mancanza di dati sugli effetti della vaccinazione tra i 5 e i 12 anni è la principale giustificazione per i contrari, specie se direttamente chiamati in causa a valutare l’eventualità di vaccinare i propri figli. Addentrandoci nel dettaglio dell’analisi condotta da Noto Sondaggi e riportata dal Resto del Carlino, si registra come il 58% degli italiani approvi il vaccino dai 12 anni in su. Il cambiamento drastico si nota nelle opinioni di chi ha figli in una fascia di età compresa tra i 5 e i 12 anni, ovvero coloro che potranno ricevere per la prima volta il vaccino.

Secondo il sondaggio presentato venerdì a Porta a Porta i genitori contrari al vaccino per i più piccoli sono il 47%. I favorevoli, invece, si attestano appena al 40%. In breve, i genitori degli under 12 sono assai restii a far vaccinare i propri piccoli. Una ulteriore (ma coerente) divergenza di opinioni sul vaccino si registra tra i genitori di figli tra i 5-10 e chi ne ha tra gli 11-12. Questi ultimi sono leggermente più favorevoli: sono il 46% contro un 43% di contrari. Chi ha bimbi tra i 6 e i 10 anni è più ostile a vaccinarli (il 55%) mentre solo il 31% lo farebbe senza problemi. I genitori ‘scettici’ lo sono in maggior parte perché, al 52%, ritengono i dati sugli effetti della vaccinazione anti Covid insufficienti. Il 9% di questi genitori, inoltre, teme i possibili effetti collaterali. L’infodemia sul Covid e i proclami altisonanti e terrorizzati come ‘Il covid è una malattia pediatrica”, insomma, non hanno fatto breccia nei genitori italiani che, a quanto pare, sono contrari a questa nuova imposizione.