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Tv vietata per Italexit. L’arrogante decisione del Garante della comunicazione

Pubblicato il 09/09/2022 08:21

Pur di fermare l’ascesa di Italexit se le stanno inventando di tutti i colori. L’aspetto più evidente è come i mass media e certa carta stampata semplicemente ignorino il fenomeno, pensando che non parlandone e non dandogli attenzione meno persone possano prenderne parte. L’altra riguarda i sondaggisti, che ragionano allo stesso modo, non adempiendo al loro lavoro e alla corretta informazione, visto che il partito di Paragone ormai è ben oltre il 3% e si candida a diventare un’importante formazione eletta in parlamento a rappresentanza di migliaia di italiani. Come se non bastasse, però, ora arriva anche l’assurda decisione dell’Autorità di garanzia nelle comunicazioni, Agcom, che non vuole più Italexit in tv. (Continua a leggere dopo la foto)

L’Agcom, infatti, tinge i tg di gialloverde, ordinando più spazi ora a Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Stando a quanto scrive Franco Bechi su Verità&Affari, “secondo l’organo di garanzia Lega, M5s e Impegno civico sarebbero sottorappresentati rispetto al dovuto in quasi tutti gli 11 notiziari delle reti nazionali tv. Al contrario secondo Agcom avrebbero avuta troppa voce nelle ultime tre settimane nei tg sia Carlo Calenda, sovrarappresentato in 10 notiziari su 11, che Giorgia Meloni, anche lei esorbitante in 10 notiziari su 11. Secondo i membri dell’autorità sono stati fatti parlare troppo per le regole della par condicio ovunque anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. E anche Gianluigi Paragone – leader di Italexit – per un po’ deve stare a dieta di tv”. Ma come? (Continua a leggere dopo la foto)

Ma come fanno i conti all’Agcom? Lo spiega sempre Bechis: “In modo semplice: pesano i gruppi parlamentari. Per questo lo spazio dato a Salvini è poco anche quando ha il 14,66% come su SkyTg24. E lo spazio dato alla Meloni è troppo anche quando è il 6,48% come accade sul Tg4, quello meno tenero con Fratelli di Italia. Per lo stesso motivo Lupi è basso con il 2,12% al Tg5, ma troppo alto con il 4,53% su Sky tg24. Secondo il ragionamento Agcom dunque non dovrebbe mai essere citato in tv chi si presenta per la prima volta e quasi mai chi ha un solo parlamentare oggi o poco più. È considerato troppo alto per l’Alleanza Verdi-sinistra anche l’1,55% su Tv8. Anche la Bonino dovrebbe stare massimo fra l’1 e l’1,5% degli spazi nei tg. Per Italexit ancora meno: è considerato poco lo 0% su SkyTg24, ma troppo lo 0,80% concessogli su Tgcom”. Siamo alla follia. (Continua a leggere dopo la foto)

Ma la reazione di Paragone non si fa attendere e sbotta sui social: “Siamo al colmo! Appurato che nelle trasmissioni della Rai non ci sono mai a rappresentare Italexit in vista delle prossime elezioni, ci siamo informati e abbiamo provato a capire. Sapete qual è la risposta? Quella di Agcom: “Italexit è sovrastimata”. Secondo l’Agcom siamo stati troppo in tv, troppo nelle trasmissioni della Rai. È assurdo! Italexit sta crescendo troppo nei sondaggi, e quindi per la Rai – per i partiti che controllano la Rai – non deve avere visibilità, perché la crescita di Italexit è per loro pericolosa”. Ora si attendono nuovi sviluppi.

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