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Taiwan, la Cina supera lo Stretto con aerei e navi da guerra: la situazione sta degenerando

Pubblicato il 05/08/2022 10:42

Come se non bastasse il disastro combinato in Ucraina, ecco scoppiare prima il caos tra Kosovo e Serbia e ora, ancora più grave, lo scontro a Taiwan tra Cina e, di nuovo, Stati Uniti. In piena linea Dem, gli Usa tornano a seminare il panico in giro per il mondo. Se Trump si vantava di non aver fatto guerre, Biden è presto corso ai ripari e ha iniziato il suo mandato bombardando la Siria, poi ha fatto scoppiare la guerra in Ucraina e ora sta provocando la Cina a Taiwan. Nelle ultime ore, però, la situazione è degenerata. La speaker americana Nancy Pelosi a Tokyo è tornata a usare toni duri: “Gli Stati Uniti non permetteranno in alcun modo di isolare Taiwan”. La risposta cinese è arrivata nei fatti con nuove esercitazioni sullo stretto di Taiwan, con tanti mezzi e uomini. (Continua a leggere dopo la foto)

Il ministero della Difesa di Taiwan ha fatto sapere che nel secondo giorno di esercitazioni militari “aerei e navi da guerra” cinesi hanno superato la linea mediana dello stretto che divide l’isola dalla terraferma. In una nota le ultime manovre sono definite come “altamente provocatorie”. A partire dalle 11 locali (le 5 in Italia), “più aerei da guerra e navi da guerra cinesi hanno condotto esercitazioni intorno allo Stretto di Taiwan e hanno attraversato la linea mediana dello Stretto”, ha affermato il ministero. La Cina si prepara a rilanciare nelle prossime ore le più ampie manovre militari della sua storia attorno all’isola di Taiwan, nonostante la ferma condanna degli Stati Uniti, del Giappone e dell’Unione Europea. (Continua a leggere dopo la foto)

Le operazioni finora hanno visto un “assalto convenzionale di tipo missilistico” nella acque ad est di Taiwan, dove in questi giorni si è recata in visita la speker della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi. La fine delle “operazioni” è prevista per li mezzogiorno locale di domenica. La Cina fa sapere che “impedirà al Paese di dividersi con la più forte determinazione, usando tutti i mezzi e ad ogni costo. La visita di Pelosi a Taiwan è una palese manipolazione politica e un’evidente e grave violazione della sovranità e dell’integrità territoriale della Cina”. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri cinese Deng Li, che ieri ha convocato gli ambasciatori europei per protestare contro le dichiarazioni rilasciate da G7 e Ue sulla maxi esercitazione militare che Pechino sta conducendo intorno a Taiwan. (Continua a leggere dopo la foto)

“In risposta alla collusione tra Stati Uniti e Taiwan, il contrattacco della Cina è naturale”, ha aggiunto.
L’ambasciatore giapponese a Pechino, Hideo Tarumi, è stato convocato “con urgenza” al ministero degli Esteri cinese per protestare contro la posizione del Giappone rispetto alla questione di Taiwan in seguito al comunicato dei Paesi del G7.

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