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“Starà ai patti”. Draghi telefona all’Ue e garantisce per lei. Ecco quali sarebbero “i patti”

Pubblicato il 29/09/2022 09:57 - Aggiornato il 29/09/2022 10:56

Ufficialmente Mario Draghi si è subito affrettato a smentire. Negando in maniera categoria di aver stretto alcun patto con Giorgia Meloni, la donna che erediterà le chiavi di Palazzo Chigi, e di aver esercitato alcuna forma di tutela nei confronti della leader FdI agli occhi dei vari leader europei. Un’indiscrezione lanciata da Repubblica e sulla quale, però, continuano ad arrivare conferme, voci che vogliono l’ex presidente della Bce ormai calato nella parte di “ombrello” persso le cancellerie internazionali, con l’obiettivo di tranquillizzare, innanzitutto, i mercati.

Sempre su Repubblica, Tommaso Ciriaco ha rilanciato così l’ipotesi di un patto Meloni-Draghi, entrando nei dettagli del rapporto tra il presidente del Consiglio uscente e quello prossimo all’insediamento. “Un compromesso per accreditarsi con l’Europa. Una capriola per sopravvivere a slogan bellicosi impossibili da rispettare”. Meloni in passato aveva utilizzato toni duri nei confronti dell’Ue, arrivando addirittura a promettere di “spezzare le reni” all’asse franco-tedesco. Oggi, la leader FdI avrebbe fatto invece rapidamente retromarcia, affidandosi a Draghi per tranquillizzare tutti circa le sue reale, ben meno battagliere intenzioni.

Secondo Repubblica, Draghi avrebbe già intensificato i contatti con l’Europa, in particolare con Bruxelles, Parigi e Berlino, il vero cuore dell’Unione, per ribadire ancora una volta che sarà lui a fare da garante e assicurare che sì, Giorgia Meloni rispetterà i patti. Quali patti? Innanzitutto il sosegno all’Ucraina, punto sul quale Fratelli d’Italia ha già virato verso le posizioni dell’ultimo esecutivo. L’invio di armi a Kiev proseguirà anche nei prossimi mesi, nonostante le difficoltà economiche che attendono il Paese durante l’inverno.

Gli altri due punti sui quali Meloni e Draghi si sarebbero stretti la mano sono la fedeltà alla Nato, che non dovrà essere in discussione nemmeno quando caro bollette e crisi energetica rischieranno di infiammare gli animi dei cittadini, e l’impegno a non far esplodere il debito. Non a caso già in campagna elettorale la numero uno di Fratelli d’Italia è stata molto fredda sull’ipotesi di uno scostamento di bilancio. Tutto come da copione, insomma. Se le indiscrezioni sono vere, dunque, Draghi continuerà a farsi in quattro come tutore, mentre Meloni si limiterà a rispettare i patti. Alla faccia di chi, in un cambiamento, c’aveva sperato davvero.

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