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Speranza e la norma “ad hoc” per i sanitari: “Terza dose obbligatoria”

Pubblicato il 11/11/2021 15:36

Roberto Speranza porta in cabina di regia anche la proposta sull’ampliamento dell’obbligo vaccinale per i richiami al personale sanitario: “A breve una norma ad hoc”.

Sarebbe questa è l’intenzione su cui il ministero della Salute starebbe puntando: terza dose obbligatoria per tutti gli operatori sanitari. La proposta è arrivata proprio da lui durante la cabina di regia tenutasi nella mattinata di oggi 10 novembre. Le fonti, sostiene Open, spiegherebbero che per il momento è stata avviata la discussione nel governo “in vista di una successiva approvazione di una norma ad hoc” e che in cabina di regia non sarebbero state mosse obiezioni alla proposta del ministro Speranza.

Nel frattempo, però, il governo ha deciso di accelerare sui richiami: come sappiamo, dall’ 1 dicembre è prevista la terza dose di vaccino per tutti gli over 40 che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 6 mesi. «La terza dose è assolutamente strategica per la campagna vaccinale», ha dichiarato ieri Speranza, già prevedendo per le prossime settimane di allargare la direttiva di immunizzazione per gli operatori sanitari.

Gli operatori sanitari, ricordiamo, sono già obbligati a ricevere la prima e seconda dose per poter continuare a svolgere il proprio lavoro in ambulatori e strutture ospedaliere. Sul punto l’Italia anticiperebbe il Regno Unito, che il 9 novembre ha formalizzato l’obbligo vaccinale per tutti i sanitari. Anche la Germania starebbe valutando l’idea di vaccini obbligatori per quelle categorie professionali più a contatto con l’esterno, sanitari e docenti in primis. «Dobbiamo seguire l’esempio dell’Italia», ha detto poche ore fa il portavoce di Angela Merkel.