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“Squadristi!” Landini e il sindacato perdono il controllo. Tempesta sullo sciopero generale. Cosa succederà il 17

Pubblicato il 15/11/2023 11:47 - Aggiornato il 15/11/2023 12:33
sciopero trasporti precettazione Landini

Adesso è scontro totale tra i sindacati di sinistra e il governo. Lo sciopero di Cgil e Uil del 17 novembre ha scatenato il putiferio, e dopo la precettazione del ministro Matteo Salvini che ha ridotto a 4 ore l’agitazione del settore dei trasporti, la polemica si infiamma ancora di più. “Guarderemo questa mattina il testo della precettazione”, dice a caldo il leader della Cgil Maurizio Landini, sempre più impegnato in una battaglia tutta politica. “Abbiamo convocato per oggi alle 15.30 una conferenza stampa con la Uil e discuteremo su cosa fare. Per quello che ci riguarda è confermato lo sciopero per tutti i settori, ma per quanto riguarda il settore dei trasporti vedremo cosa fare senza mettere in difficoltà i lavoratori, perché con la prescrizione del governo le misure riguardano anche i lavoratori, non solo i sindacati”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Intervenendo ad “Agorà” su Rai3, Maurizio Landini ha spiegato che lo sciopero dei trasporti è messo in dubbio dalla precettazione voluta da Salvini. Il problema, in sostanza, è che anche i lavoratori rischierebbero una multa. “Viene messo in discussione il diritto soggettivo, sancito dalla Costituzione, della singola persona di poter scioperare. Non lo aveva mai fatto nessun altro governo nella storia di questo Paese. E’ di una gravità assoluta”, attacca il sindacalista. La manifestazione, comunque, andrà avanti: “Venerdì ci sarà una grande giornata di sciopero e mobilitazione. Io e Pierpaolo Bombardieri saremo in piazza del Popolo a Roma, poi gli scioperi proseguiranno: il 20 novembre in Sicilia, il 24 per le regioni del Nord, il 27 in Sardegna, il primo dicembre per le regioni del Sud. Penso ci sarà una partecipazione molto importante. Possono precettare finché gli pare, noi non ci fermiamo fino a quando non abbiamo ottenuto dei risultati”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Sciopero dei trasporti. Landini contro la precettazione

Lo stesso Bombardieri, leader della Uil, usa parole ancor più dure per commentare quanto sta accadendo attorno allo sciopero dei trasporti: “Risponderemo ad un atto di squadrismo istituzionale con la partecipazione ad una grande manifestazione”, dice a Rtl 102.5 prendendo di petto Salvini e Meloni. “Il silenzio assordante della premier mi dà l’idea che sia d’accordo con Salvini”. Poi l’attacco, facendo eco a Landini, alla Commissione di garanzia sugli scioperi: “Ha deliberato non sulla base di una normativa ma di una valutazione fatta dai suoi componenti, che negli anni passati erano al governo con il centrodestra. Quindi abbiamo il dubbio che il giudizio della commissione sia quantomeno condizionato dalla politica e la certezza che, mentre deliberava, il ministro Salvini diceva le stesse cose”.

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