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“Pronti allo sciopero nazionale”. Italiani sotto choc: cosa c’è da sapere sulla protesta e come prepararsi

Pubblicato il 07/09/2022 08:55 - Aggiornato il 07/09/2022 10:02

La crisi in cui il governo Draghi, insieme a Bruxelles, ha fatto precipitare il nostro Paese è ora a livelli davvero allarmanti. Si sta infatti preparando lo sciopero dei benzinai, con gli italiani esasperati dal costo del carburante. Basta andare a una qualsiasi pompa di benzina per rendersene conto. Come racconta Il Tempo, per quanto riguarda lo sciopero nazionale “non c’è nessuna comunicazione ufficiale, ma il tam tam è partito e gli automobilisti temono che al danno dei prezzi rialzati del carburante si aggiunga la beffa di non poter effettuare il rifornimento. I gestori delle pompe attendono di capire quali saranno le prossime mosse del Governo per arginare il caro-carburante, che sta danneggiando anche loro”. Sulla possibile data è ancora tutto da decidere, ma stando ai social gli italiani in queste ore correranno a fare il pieno, per timore di restare poi a secco. (Continua a leggere dopo la foto)

Un aspetto da chiarie, infatti, è che i benzinai hanno sempre lo stesso guadagno a prescindere dal costo di vendita del carburante. Spiega ancora Il Tempo: “Per ogni litro di miscela un gestore guadagna infatti circa 3,5 centesimi a prescindere che la benzina costi 1 euro o 5 euro. Il danno per il distributore starebbe quindi nel fatto che più si alza il prezzo e meno persone faranno rifornimento. Intanto si prevedono assestamenti al ribasso per i prezzi di benzina e diesel sulla rete italiana. Con le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi che hanno chiuso ieri nuovamente in rialzo, soprattutto sul diesel, le compagnie restano ancora ferme sui prezzi raccomandati dei due carburanti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il monitoraggio dei prezzi praticati dai benzinai evidenzia medie che continuano a scendere lievemente, in particolare in modalità self. “Nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self si porta a 1,750 euro/litro (1,757 il dato precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,737 e 1,761 euro/litro (no logo 1,745). Il prezzo medio praticato del diesel self va a 1,843 euro/litro (1,849 il valore di ieri), con le compagnie tra 1,832 e 1,850 euro/litro (no logo 1,844). (Continua a leggere dopo la foto)

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato scende a 1,899 euro/litro (1,903 il dato precedente), con gli impianti colorati che praticano prezzi tra 1,820 e 1,953 euro/litro (no logo 1,802). La media del diesel servito si porta a 1,989 euro/litro (contro 1,990), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,921 e 2,056 euro/litro (no logo 1,899). I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,8 a 0,825 euro/litro (no logo 0,797). Infine il prezzo medio del metano auto è sempre in salita e si colloca tra 2,893 e 3,595 (no logo 2,871). Con un possibile sciopero dei benzinai tutto diventa ancora più un’incognita.

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