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Schilirò (Italexit): “Sul Covid troppi errori e bugie, chi ha sbagliato ora deve pagare”

Pubblicato il 22/08/2022 10:20 - Aggiornato il 22/08/2022 10:30

Chi ha sbagliato durante la gestione dell’emergenza Covid deve pagare per i tanti morti che ci sono stati e che potevano essere evitati. Parole chiare, chiarissime quelle del vice questore Nunzia Alessandra Schilirò, che ha scelto di scendere in campo e candidarsi con il partito Italexit fondato da Gialuigi Paragone. Alle pagine de La Verità, intervistata da Fabio Dragoni, ha spiegato: “Sono stata sospesa fino al 13 o 14 gennaio dell’anno prossimo. Il motivo? Non per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale, ma per aver partecipato a Non è l’Arena di Massimo Giletti. Mi hanno intimato di non farlo mentre ero già in studio e mi stavano microfonando. Poi è arrivata la sospensione per essere salita sul palco di una manifestazione il 25 settembre, da lì in poi un provvedimento per ogni intervista rilasciata”.

Tra le sospensioni subite da Schilirò, la più surreale è stata “per aver postato una locandina con un pensiero al processo di Norimberga. ‘Per fortuna esiste una giustizia inesorabile che non appartiene agli uomini’. Sospesa”. Con Italexit ora il vice questore è impegnato nella raccolta firme, con la gente che “viene da noi a raccontarci i problemi che ha. In quali collegi potrei candidarmi? Sicilia, Veneto, Campania, Lazio e Piemonte”.

“L’escalation delle misure liberticide – ha spiegato Schilirò a proposito della sua scelta di candidarsi – e lo spostamento dell’asse emergenziale (dal Covid alla guerra) mi hanno indotto a pensarci. Non mi aspettavo certo che avremmo votato a settembre. Sento il peso della responsabilità, chi ha le capacità o crede di averle deve mettersi in gioco. Anche perché peggio di chi ci ha preceduto credo sia impossibile”.

Green pass e obbligo vaccinale non sono più temi sentiti? “Beata inconsapevolezza. Come si fa a pensare che non ricominceranno a ottobre? Ce lo hanno già detto, quarta e quinta dose sono state acquistate. Il Green pass non è scomparso. Ovviamente fino al 25 settembre non vedremo obblighi o costrizioni. Sarà fatto tutto dopo”. Infine, il tema della commissione d’inchiesta per gli errori sul Covid: “Sono state dette tante bugie, serve chiarezza. Chi ha reiteratamente detto il falso deve pagare. Molti hanno perso il lavoro a causa loro, altri sono morti”.

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