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“Sbagliato prendersela con i no vax”. Il ribaltone di Crisanti: “I problemi sono altri”

Pubblicato il 18/11/2021 21:48

Secondo Andrea Crisanti la caccia ai “no vax non ha senso”. Il virologo, che recentemente aveva espresso una posizione contraria all’ipotesi del cosiddetto “lockdown” per i non vaccinati, dice la sua durante la trasmissione L’aria che tira, su La7. Concentrarsi ad attaccare e penalizzare i cosiddetti “no vax” “distoglie dall’obiettivo”, dichiara Crisanti, “perché in Inghilterra si è vaccinato il 74% della popolazione e hanno 40mila casi al giorno”, e “l’Irlanda dove si è vaccinato il 93% della popolazione con età superiore a 18 anni, con una media dell’84%, in questo momento è la nazione che ha più contagi al mondo: c’è qualcosa che non capiamo e bisogna metterselo in testa”. Il direttore dei dipartimenti di microbiologia e virologia dell’università di Padova, spiega anche che “la differenza dei non vaccinati in questo momento rispetto alla trasmissione non ha un grossissimo impatto”.

Continua ancora il virologo: “I no vax non devono essere la foglia di fico per coprire errori di strategia e di decisioni. Non è stata fatta nessuna analisi per capire quali erano i vaccini che davano più protezione. Si è fatto questo miscuglio e non si capisce se Moderna dà più protezione di AstraZeneca o Pfizer. E questa era una cosa che si sarebbe potuta tranquillamente fare e non è stata fatta. Avendo fatto questo miscuglio incredibile in cui c’è chi ha fatto AstraZeneca, chi ha fatto Moderna, chi ha fatto il mix delle due dosi, è chiaro che c’è un impatto sulla protezione: non sappiamo qual è il livello di protezione della popolazione”.


“Se si vedono gli altri Paesi come Germania e Inghilterra il rapporto decessi-casi è molto vicino al 4 per mille, in Italia questo non accade perché probabilmente sottostimiamo molto il numero di casi” dice ancora Crisanti “Saremo sui 20-25mila casi giornalieri almeno. Il tracciamento non l’abbiamo mai fatto non ci abbiamo investito in logistica quindi è inutile starne a parlare perché anche se ne parliamo parleremmo di cose irrealizzabili. Preoccupato? Si lo sono, in Italia abbiamo perso due mesi di tempo a parlare di no vax quando era chiaro che il problema era un altro”. Ciò non significa che Crisanti condoni determinati comportamenti: “In Italia i no vax, manifestando e riunendosi tutti insieme, annullano completamente l’effetto protezione che diamo loro noi vaccinati, là il virus si diffonde come una bomba. Quindi l’unica restrizione da fare è di impedire loro di manifestare senza protezione”.

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