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Sanremo è Sanremo: capienza totale e nessun distanziamento. E le regole anti-Covid?

“Perché Sanremo è Sanremo”. E quindi al teatro Ariston non varranno le regole anti-Covid valide per tutti gli altri. Non ci sarà infatti il limite della capienza, non ci sarà alcun distanziamento del pubblico in sala, e quelle duemila poltrone rosse saranno tutte felicemente occupate al chiuso. Ci sarà da esibire il Super green pass all’entrata, certo. Sull’obbligo di uso della mascherina, invece, ancora non è dato sapere. Ah, altro dato importante: nessun tampone per gli spettatori in sala. E le regole che invece incombono sulle altre strutture, edifici, cinema, teatri, palazzetti e stadi? No. Sanremo è Sanremo. (Continua a leggere dopo la foto)

La Rai ha inoltre previsto il noleggio di una nave Costa sulla quale, è stato precisato, verrà allestito uno studio tecnico-regia mentre non è prevista la ristorazione. E come mangia la truppa televisiva? C’è puzza di un’altra bugia. Quel che è certo è che Sanremo, con l’Ariston senza limitazioni, è decisamente in controtendenza con gli stadi ci calcio, ad esempio, aperti soltanto a 5.000 spettatori e tutti distanziati nonostante quello almeno sia un luogo all’aperto e non al chiuso. Ma alle contraddizioni totali ormai siamo tristemente abituati. Chiedere ai ristoratori, la categoria più colpita dalle follie di Conte prima e Draghi poi, per farsi un’idea. (Continua a leggere dopo la foto)

L’annuncio trionfale di ieri, sull’Ariston aperto al cento per cento, ha fatto però storcere il naso a tanti. A molti è sembrato come se di colpo nulla sia accaduto e nulla possa ancora accadere. Ma solo per alcuni. Per tutti gli altri, invece, la triste realtà con le sue restrizioni e le sue azioni liberticide è ancora pienamente in corso. Anche su questo sarebbe bene che Speranza, Draghi e tutto il coro (non quello dell’Ariston) dessero qualche spiegazione. I cittadini ne hanno le scatole piene di queste ripetute prese in giro.

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