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Muore a 53 anni dopo la seconda dose di Pfizer: tragedia nell’hub vaccinale

Pubblicato il 23/11/2021 08:24

Un’altra tragedia, l’ennesima, che verrà derubricata come “morte improvvisa”, o “morte accidentale”. Malgrado il 53enne di Castelnuovo della Misericordia sia stato colpito da malore proprio nell’hub di Rosignano Solvay (Livorno) dopo la somministrazione del vaccino Pfizer. È morto sull’ambulanza che lo stava trasportando in condizioni disperate all’ospedale di Livorno, ma anche in questo caso si dirà che “non c’è correlazione”. Esattamente come è successo per i tanti, troppi morti nei giorni o nei momenti immediatamente successivi all’inoculazione del vaccino. (Continua a leggere dopo la foto)

Federico Bertoli risiedeva nella frazione del comune di Rosignano. Come riporta Il Tempo, “il vaccino glielo hanno iniettato domenica 21 novembre nel primo pomeriggio. Nella stanza dell’attesa, per quel quarto d’ora in cui gli operatori sanitari verificano le condizioni di chi si sottopone al vaccino, ha accusato un malore, un arresto cardiaco. Sul posto è intervenuto il medico del 118 con l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Rosignano”. (Continua a leggere dopo la foto)

Quando sono arrivati, però, si è capito subito che la condizione era disperata e per l’uomo non c’è stato nulla da fare: è deceduto durante il trasporto in ambulanza verso l’ospedale di Livorno. La Asl fa sapere di aver subito aperto un’inchiesta per capire cosa possa essere successo. E mentre a Rosignano accadeva questo, a Napoli i familiari di un altro deceduto hanno attaccato i manifesti con su scritto: “È mancato con tutte le 2 dosi di vaccino fatte”. Hanno annunciato così la morte di un 65enne, Eduardo, soprannominato “Barry White”. (Continua a leggere dopo la foto)

La volontà è stata comunicata al titolare delle onoranze funebri, Gennaro Tammaro, che ha consultato il suo legale e poi ha fatto pubblicare i manifesti dopo la espressa richiesta formulata dai familiari dell’uomo. Nel manifesto si “ricorda il caro Eduardo in una preghiera”. I manifesti sono comparsi in alcune zone della città, tra Fuorigrotta e Bagnoli e vicino piazza Carlo III, dove era evidentemente conosciuta la vittima. Il manifesto è stato notato da diversi cittadini e poi condiviso sui social.

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