in

“Ci avete tolto il pallone”. La protesta dei ragazzi contro il sindaco (di sinistra) che gli ha proibito di giocare a calcio

Pubblicato il 12/08/2022 11:57 - Aggiornato il 12/08/2022 12:03

Vagli a dare torto! Che bel segnale la protesta dei bambini che rivendicano il loro diritto di giocare a pallone in piazza, come era un tempo, come è sempre stato. Dopo aver trovato un cartello col divieto di giocare a pallone in piazza, un gruppo di giovanissimi di Roca a marina di Melendugno (provincia di Lecce), ha manifestato sulle panchine del paese trascorrendo il tempo con gli occhi incollati allo smartphone. La protesta era accompagnata da uno striscione: “Criticate tanto la nostra generazione ma ci avete tolto il pallone”. Tiè! Un’iniziativa coraggiosa e bellissima che dà anche molta speranza, visto il solito moraleggiare contro i ragazzi di oggi. (Continua a leggere dopo la foto)

Vietato giocare a palla nella piazza del paese: è successo a Roca, una piccola frazione di Marina di Melendugno, in provincia di Lecce. Il sindaco Maurizio Cisternino ha chiesto l’affissione di un cartello che impedisce ai giovani cittadini di giocare con il pallone. Una decisione presa “per tutelare tutti”, ha detto il primo cittadino: anziani, mamme con passeggini e persone infastidite dal rumore. I ragazzi però non ci stanno e mettono in atto una protesta silenziosa: hanno raggiunto tutti la piazza, occupato le panchine, e tirato fuori i propri smartphone e lo striscione che in poco tempo è diventato virale sui social. (Continua a leggere dopo la foto)

Come riporta Sky Tg24, la manifestazione dei ragazzi ha avuto l’effetto desiderato: il sindaco è rimasto colpito dalla protesta silenziosa e ha deciso di incontrare i suoi giovani cittadini. “Per tutelare tutti – ha spiegato loro Maurizio Cisternino – è stata presa questa decisione, che non vuole essere assolutamente punitiva. Ora il divieto nasce per tutelare soggetti fragili come anziani e mamme con i passeggini. Mi sono giunte segnalazioni – ha aggiunto – da parte di persone infastidite da quanto avveniva all’interno della piazza. Così abbiamo deciso di apporre questo segnale di divieto, perché la piazza non può essere un luogo dove poter giocare a calcio, ma si passeggia si sta in comitiva”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il primo cittadino ha però pensato a un compromesso che possa soddisfare tutti: “A breve – ha affermato – individueremo un’area dove potranno giocare in libertà. Ho promesso a questo gruppetto di ragazzini che sarà interesse della mia amministrazione a stretto giro, ormai per questa estate non facciamo più in tempo, di attrezzare un’area dedicata a loro”.

Ti potrebbe interessare anche: Frajese: “Non sono una cavia. Commissione d’inchiesta su vaccini e Covid”. La proposta di Italexit

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!
-->

“Tutta la verità sui limiti dei vaccini”: l’ammissione dell’inventore del farmaco contro le varianti

Criptovalute, ecco come “spariscono” 100 milioni di euro: una storia assurda, tra minacce e misteri