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“Rischio guerra nucleare”. Dopo l’annuncio del nuovo ingresso nella Nato, Mosca minaccia

Gli ultimi giorni di guerra sono stato molti tesi. Tra sanzioni, armi all’ucraina, incontri con Biden e richieste di ingresso accelerato nella Nato, le dichiarazioni delle varie controparti sono state sempre abbastanza forti. Dmitry Medvedev, attuale vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, è tornato a parlare, paventando la guerra nucleare.
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L’ex Presidente russo attenziona sulla guerra nucleare

Parole destinate a fare rumore quelle dell’ex Presidente russo Medvedev, conosciuto per essere tra i principali “falchi” di Putin. Sebbene inizi il suo intervento rassicurando che «la Russia non sta minacciando il mondo con un attacco nucleare», Medvedev ha poi sottolineato che «riempire l’Ucraina di armi dei Paesi Nato, addestrare le sue truppe all’uso di equipaggiamenti occidentali, schierare mercenari e tenere esercitazioni ai confini aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato», e che «un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale. Sarebbe uno scenario disastroso per tutti».
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Carenza di diplomazia e russofobia non porteranno alla pace

Parole molto dure le sue, che lasciano trasparire tutta l’insofferenza russa per una situazione sul filo del rasoio. Medvedev ha poi concluso con parole al veleno: «Non mentite a voi stessi, né agli altri. Dovete pensare alle conseguenze delle vostre azioni. E non soffocarvi con la vostra stessa saliva negli spasmi della vostra russofobia». Se è vero che la Russia è quella che ha fatto la prima mossa concreta sul piano bellico, è anche vero che non ha praticamente mai ricevuto alcuna reale proposta diplomatica per la risoluzione di un conflitto annunciato. Di certo la russofobia instaurata dall’occidente su tutto il suo territorio non aiuterà a trovare la vita della pace, anzi risulterà essere, plausibilmente, una vera e propria zappa sui piedi.

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