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Ranieri Guerra lascia l’Oms: “Non mi hanno cacciato”. Subito un altro super incarico

Si torna a parlare di Ranieri Guerra, il quale ha lasciato il suo incarico da direttore vicario dell’Oms. Nelle settimane scorse, era emerso che Guerra, tramite il suo avvocato Roberto De Vita, ha chiesto a Zambon e alle trasmissioni ‘Report’ e ‘Non è l’Arena’ un risarcimento complessivo per danni d’immagine in sede civile di 2,5 milioni di euro. Secondo Ranieri Guerra, la diffamazione sarebbe stata portata avanti da Zambon nei suoi interventi in tv (e attraverso il libro a sua firma ‘Il Pesce Piccolo’). A metà luglio l’Oms aveva risposto in modo ritenuto dagli inquirenti molto evasivo a una rogatoria in cui la Procura chiedeva chiarimenti sul ruolo di Guerra che in una memoria difensiva aveva sostenuto che fu l’ufficio cinese a chiedere di modificare il report. (Continua a leggere dopo la foto)

“È vero, ho lasciato l’Oms – conferma Guerra all’AGI – come concordato da oltre sei mesi. Esistono scadenze per tutti i contratti. Non sono mai stato un dipendente come lo era per esempio Francesco Zambon. Qualcuno potrebbe vederla come una ‘cacciata’ dall’organizzazione, ma é una menzogna”. Guerra ha dunque assunto il ruolo di direttore delle relazioni internazionali dell’Accademia Nazionale di Medicina che ha sede a Genova. Ora dovrà affrontare l’indagine della Procura di Bergamo in cui è indagato per false dichiarazioni rese ai pm quando venne sentito come persona informata sui fatti il 5 novembre del 2020. (Continua a leggere dopo la foto)

Come scrive l’Agi, “escono così dall’Oms entrambi i protagonisti di uno scontro mai visto all’interno dell’agenzia dell’Onu, poi finito nell’inchiesta sulla gestione del Covid in una delle province più colpite al mondo: Ranieri Guerra e Francesco Zambon, il funzionario che accusò il suo superiore di avere esercitato pressioni” sul contenuto dell’ormai noto rapporto e “in particolare di avergli fatto retrodatare il piano pandemico per farlo sembrare aggiornato quando invece non lo era. E di averlo fatto perché sarebbe dovuto spettare anche a lui occuparsi del piano quando era direttore della Prevenzione al Ministero della Salute”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il dossier, come si ricorderà, venne pubblicato e poi subito fatto sparire dal sito dell’agenzia dell’Onu il 14 maggio 2020. Venne redatto da un team di ricercatori con sede a Venezia coordinato da Zambon il quale si è poi dimesso dall’Oms e attualmente – al contrario di Ranieri Guerra – non ha un altro impiego…

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