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“Meglio morire liberi che vivere da schiavi”. Il prof torna a scuola e gli alunni lo omaggiano così

Pubblicato il 06/06/2022 10:35

“Ecco com’è stato accolto dai suoi studenti il professore di matematica che era stato sospeso. Al liceo Malpighi di Roma”. Un semplice post di Giorgio Bianchi, pubblicato sui social, e la notizia inizia subito a correre. La foto più che altro, che dice tutto. Gli studenti, che si sono visti privati del loro professore di matematica, sospeso perché ha scelto liberamente di non sottostare ai dettami dei ministeri della Salute e dell’Istruzione, hanno voluto dimostrare tutto il loro disappunto per quella scelta e tutta la loro gioia per il rientro del prof. Sullo striscione, attaccato davanti alla scuola romana, hanno scritto: “Meglio morire liberi che vivere da schiavi. Bentornato professore!”. Il post di Bianchi ha riscosso in poco tempo un successo incredibile, raccogliendo migliaia di like e migliaia di condivisioni. (Continua a leggere dopo la foto)

I commenti sotto al post, inutile dirlo, sono tutti a favore di questo messaggio. Quello che si legge di più è il richiamo alla “speranza”. Cioè al fatto che i ragazzi hanno capito come stanno le cose e quindi c’è speranza per la salvaguardia della libertà. Il caso del prof del Malpighi non è certamente isolato. Sono stati migliaia i docenti sospesi in tutta Italia perché non in regola con la vaccinazione obbligatoria. Va ricordato anche che l’Italia al momento è l’unico Paese in Europa in cui nelle scuole vige ancora l’obbligo di mascherina. Studenti, famiglie e insegnanti avevano chiesto almeno la libertà di fare gli esami senza museruola, ma Speranza e Bianchi lo hanno impedito. (Continua a leggere dopo la foto)

I nostri studenti, quindi, affronteranno gli esami nel caldo asfissiante delle aule non climatizzate con le mascherine incollate al naso. All’orale gli insegnanti non potranno vedere i loro volti, le loro espressioni. E li saluteranno così come li hanno conosciuti, nel caso delle medie, con la mascherina a coprire il volto. Un’indecenza. Negli ultimi mesi, però, anche nel mondo della scuola è partita la rivolta e sono sempre più gli insegnanti che hanno capito che si è trasceso. Nel mentre, tutti gli ultimi studi scientifici stanno bocciando l’obbligo vaccinale e lo stesso Ceo di Pfizer ha recenemente “demolito” il suo prodotto. L’unico che insiste su questa folle linea è Speranza. Ed è bene che ci si inizi a chiedere seriamente perché.

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