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I conti in tasca a Pfizer: quanto fatturerà e, soprattutto, quanto (non) pagherà di tasse

Pfizer continua a volare grazie al Covid. Sarà per questo che preme così tanto per rendere obbligatoria una terza dose? Chissà. Intanto la casa farmaceutica guidata da Albert Bourla fa i conti dopo un anno di pandemia e, secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano in un articolo pubblicato da Stefano Vergine, “grazie alle decine di filiali offshore in giro per il mondo, lo scorso anno i redditi societari di Pfizer sono stati tassati con un’aliquota effettiva di appena il 6,4%. Piuttosto bassa se pensiamo che una normale azienda italiana, ad esempio, paga una Tres del 24%”. (Continua a leggere dopo la foto)

Nel dettaglio, spiega il quotidiano, lo scorso anno Pfizer ha fatturato 41,9 miliardi di dollari, e ha versato imposte per un’aliquota fiscale effettiva del 6,4%. Nel 2019 le cose erano andate ancora meglio, con un’aliquota del 5,4%. “In attesa di scoprire come andranno realmente le cose nel 2021, l’azienda farmaceutica che ha la sua sede principale nel Delaware, Stati Uniti, ha fornito alcune stime agli investitori finanziari su quanto conta di incassare grazie alla partita dei vaccini”. Si tratta, secondo i dati di inizio maggio, di 26 miliardi di dollari. (Continua a leggere dopo la foto)

A questi vanno poi aggiunti i ricavi che Pfizer otterrà grazie a tutti gli altri farmaci di sua produzione, per cui la cifra totale si dovrebbe aggirare tra i 71 e i 73 miliardi, fanno sapere dalla compagnia. “Se queste cifre dovessero essere confermate, si tratterebbe di un aumento del fatturato rispetto al 2020 di oltre il 70%. Il gruppo americano, secondo i contratti già in essere, consegnerà nel 2021 1,6 miliardi di dosi di vaccino, buona parte delle quali destinate all’Ue, che pagherà per ogni dose tra i 15,5 e i 19,5 euro”, come ha scritto Reuters. (Continua a leggere dopo la foto)

Il numero uno Bourla è inoltre convinto che ci sarà una richiesta durevole nel tempo del proprio vaccino, come avviene per quelli antinfluenzali. Per capire infine come mai Pfizer è tassata così poco, spiega Il Fatto, “bisogna sapere che su 313 filiali, 164 sono registrate in un Paese offshore. Ma il tutto, in attesa di una tassa minima globale, è perfettamente legale”.

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