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Pfizer, nuova revisione al rialzo: a quanto ammontano i ricavi del 2021. E per il prossimo anno…

Beata emergenza! Santo Covid! Benedetti governi asserviti! Penseranno questo nei piani alti della Pfizer. Ogni minuto che passa i loro fatturati triplicano, quadruplicano, quasi non riescono nemmeno i contabili a quantificare i ricavi, tanto che di settimana in settimana devono riunirsi per rivedere la rialzo le loro stime. È notizia di oggi che il gruppo farmaceutico statunitense Pfizer si attende di incassare quest’anno 36 miliardi di dollari (31 miliardi di euro) e altri 29 miliardi nel 2022. È la seconda revisione al rialzo dall’inizio dell’anno. Dopo la notizia – magia – il titolo della società guadagna quasi il 4%. (Continua a leggere dopo la foto)

Come riporta Il Fatto, “lo scorso febbraio Pfizer aveva stimato incassi per 15 miliardi, poi alzati a 33 miliardi di dollari lo scorso luglio. Ora il nuovo ritocco. Solo nel terzo trimestre del 2021 il vaccino ha garantito ricavi per 13 miliardi di dollari, contro attese per 11 miliardi. Alla luce di queste nuove stime Pfizer ha aggiornato anche le sue previsioni di fatturato per l’intero anno che ora si collocano tra 81 miliardi e 82 miliardi di dollari, 4 miliardi in più rispetto alle valutazioni precedenti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Si prevedono quindi guadagni compresi tra 4,13 e 4,18 dollari per azione rispetto a una stima precedente di 3,95 e 4,05. Pfizer, come gli altri produttori di vaccini, si è opposta alla liberalizzazione del brevetto sul vaccino affermando “di essere in grado di assicurare le dosi necessarie”. Ricorda ancora Il Fatto che “il vaccino è stato sviluppato anche grazie ai 440 milioni di euro di aiuti pubblici ricevuti da BioNtech dal governo tedesco a cui si sono aggiunti un centinaio di milioni forniti dalla Banca europea degli investimenti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il gruppo continua ad ampliare il proprio vantaggio sui concorrenti: “In media in quattro settimane, il suo vaccino è passato negli Stati Uniti dal 56% di quota di mercato ad aprile al 74% a fine ottobre, e nell’Unione Europea dal 70% all’80%. Gli Usa hanno autorizzato venerdì il vaccino anti Covid di Pfizer-BioNTech per i bambini dai 5 agli 11 anni d’età, aprendo la strada all’imminente lancio di una nuova tappa importante nella campagna di immunizzazione”.

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