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Petizione contro il Green pass, Italexit deposita le firme in Parlamento: “Un successo!”

Pubblicato il 16/11/2021 19:56

Arrivano finalmente a Roma le firme raccolte dal senatore Gianluigi Paragone contro il green pass. Questa mattina il leader di Italexit si è presentato nella Capitale per presentare parte delle firme raccolte nei banchetti di tutta Italia: altre migliaia, infatti, arriveranno nei prossimi giorni.

La consegna delle firme è stata immortalata nella diretta del senatore Paragone sulla sua pagina Facebook. Presente anche il senatore Mario Giarrusso tra i sostenitori della raccolta firme. Insieme a lui e all’onorevole Martelli, Paragone ha avviato la procedura per il ricorso alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato. A Roma, dichiara Romina, la raccolta firme è andata molto bene: “C’è stata molta adesione. Abbiamo fatto la raccolta firme anche per le suppletive e ce l’abbiamo fatta. Abbiamo preso il 4,06%: è una soddisfazione”.

“Quanto avete subito in termini di tagli alla sanità e quanti ospedali sono stati tolti in Calabria?” domanda a un militante calabrese Paragone. “Abbiamo subito negli ultimi 10 anni un commissariamento che ha devastato il nostro territorio: sono stati chiusi ben 20 ospedali”, denuncia l’uomo. Situazione che, come intuibile, è andata a ripercuotersi anche sul numero di terapie intensive e su come, in generale, è stata gestita l’emergenza Covid nella regione. “Si parla di tutela della salute pubblica, e poi da noi si chiudono gli ospedali. La sanità torni nelle mani dei calabresi”, chiede l’uomo. Stessa dinamica vale per la Sicilia, e un discorso col senatore Giarrusso lo rende lampante: “Il copione è sempre lo stesso” denuncia il senatore “si chiude l’ospedale pubblico e si apre in pompa magna la clinica privata, senza terapie intensive e senza pronto soccorso”.

“Adesso andiamo a depositare in Parlamento queste firme di decine di migliaia di cittadini venendo da tutta le Marche contro questo provvedimento, uno dei peggiori della storia della Repubblica”, dichiara Massimo, che si è battuto per la raccolta firme. L’idea era di fare un muro con questi scatoloni ma anziché le lettere avremmo voluto usare le foto dei personaggi autori di queste violazioni dei diritti. Non è stato possibile. E’ un assalto finale ai nostri diritti”.

Presenti a Roma per l’evento anche Luciano Bosco e Giampaolo Bocci. Bosco: “In Piemonte è stata una raccolta incredibile, abbiamo iniziato quando i piemontesi vanno in Liguria: avremo ricevuto, solo quel giorno, mille firme, solo dicendolo su Facebook”. “La consegna queste firme alla Camera è parziale, è solo la prima: portiamo questi scatoloni, tra qualche settimana ne porteremo una seconda ondata. Stancheremo i signori della Camera”, dice ancora Bosco. “Abbiamo avuto un grandioso successo” dichiara Bocci “tantissime persone si fermavano per firmare contro il green pass. Abbiamo avuto un ottimo riscontro, sia per le firme che per il risultato elettorale nel collegio di Primavalle”.