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Perdono la casa in un incendio, ora dovranno pagare l’Imu. La beffa

Pubblicato il 18/12/2021 11:39

Una beffa terribile, un’ingiustizia nell’ingiustizia che ha colpito 80 famiglie residenti a Milano, quelle che il 29 agosto 2021 si sono viste improvvisamente la vita stravolta dall’esplosione di un incendio che ha distrutto gli appartamenti dove abitavano. Hanno perso tutto, per cause ancora da chiarire e sulle quali indaga la Procura lombarda. Ma, udite udite, si troveranno ora a dover pagare l’Imu al Comune proprio per quelle abitazioni travolte dal rogo.

Perdono la casa in un incendio, ora dovranno pagare l'Imu: l'assurda beffa per 80 famiglie

Come raccontato dal Sole 24 Ore “visto che l’incendio non rende gli appartamenti agibili come prima abitazione”, è scattata per le famiglie l’aliquota della seconda casa, scontata del 50% visto l’accaduto. Con il risultato, grottesco e paradossale, che le famiglie che non pagavano l’Imu in passato in quanto vivevano nella casa in cui erano residenti, ora, dopo l’incendio, dovranno invece mettere mano al portafogli. Una vera e propria follia.

La delucidazione è arrivata dal Comune di Milano, che ha spiegato come “l’attuale normativa mu stabilisce per i fabbricati inagibili la riduzione della base imponibile del 50%, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussiste la condizione; questo anche per gli immobili che costituivano abitazione principale del soggetto, prima dell’evento. L’incendio, comportando l’inagibilità dell’immobile, ha fatto venir meno il requisito della dimora previsto dalla norma. Pertanto, per l’anno 2021, a partire dalla data dell’evento, in assenza di specifici interventi normativi statali, il tributo è dovuto nella misura ridotta del 50%”.

Il Comune ha precisato che la situazione dovrebbe sanarsi per il 2022. Nel 2021, invece, la situazione è questa, assurda. Rabbiosa la reazione dei condomini, guidati da Mirko Berti: “Abbiamo chiesto di poter utilizzare gli appartamenti destinate al social housing per un anno almeno, fino a che il grattacielo non verrà ripristinato, ma l’amministrazione comunale ci ha detto di no perché non abbiamo i requisiti di reddito. Poi abbiamo visto la dichiarazione della giunta sui sostegni economici che sarebbero stati stanziati per aiutarci a pagare momentaneamente l’affitto, ma al momento non abbiamo ancora ricevuto nulla. Per ora ringraziamo solo l’assicurazione privata che ci sta sostenendo, e le banche che ci hanno sospeso il mutuo”. Nel frattempo, però, è arrivata l’Imu da pagare.

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