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Pensioni pignorate. Allarme Caritas: “Situazione insostenibile”. Cosa sta succedendo

Pubblicato il 23/09/2022 09:43

Bollette da pagare sempre più alte e che potrebbero salire ancora. E poi l’affitto o il mutuo, la spesa. Soldi che continuano a uscire in maniera sempre più consistente, rendendo impossibile andare avanti. Questa la situazione in cui stanno iniziando a trovarsi tanti anziani, che di fronte agli aumenti di luce e gas non riescono più a far fronte a tutto con la sola pensione. E quando non c’è qualche parente ad aiutarli, rischiano ora di perdere la casa o finire in mano a qualche usuraio, sempre dietro l’angolo quando qualche famiglia si trova in difficoltà.

Questa la drammatico fotografia fatta da Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma. Intervistato dal Messaggero, senza troppi giri di parole ha denunciato una situazione che si sta facendo via via sempre più insostenibile, con il problema dell’usura che nel frattempo si fa minaccioso. “Chi ha bisogno chiede alla persona vicina, magari che abita nel tuo condominio, nel tuo quartiere. Magari inizia col darti 100 euro per pagare un pezzo di bolletta e per pagare una parte di spesa alimentare. Non te lo aspetti e poi ti ritrovi che ti chiede degli interessi”.

Se alle bollette da pagare si aggiungono anche le rate del mutuo, la situazione diventa ingestibile. “Nel momento in cui si trovano in difficoltà – ha sottolineato Marcella Caradonna, presidente dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano – le persone spesso si indebitano e magari cedono il quinto della pensione. Purtroppo ci troviamo di fronte ad una crisi che allarga la forbice sociale e mette in difficoltà molte famiglie”.

Secondo i dati dell’associazione Favor debitoris, che si impegna contro il debito e la conseguente usura, sarebbero circa 200 mila i pensionati che si ritrovano già con le pensioni pignorate. Nonostante il governo abbia introdottu una modifica al limite di impignorabilità delle pensioni, alzando da 700 euro a 1000 la soglia al di sotto della quale le pensioni non possono essere pignorate, il problema resta e continua a farsi sempre più evidente: le rate dei mutui da pagare sono ancora per molti un peso troppo gravoso se si aggiunge ora l’aumento delle bollette di gas e luce. Il rischio è che così molte famiglie possano perdere la propria abitazione. Come era già successo negli anni scorsi. Nel 2019, per esempio, il numero maggiore di case pignorate si è registrato al nord (il 56,86 per cento), al centro si è attestato al 19,41 per cento e al sud al 23,73 per cento.

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