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“Ci stanno pignorando le pensioni”. Bollette e spesa, costi insostenibili: è allarme rosso per gli anziani

Pubblicato il 23/09/2022 14:16 - Aggiornato il 27/09/2022 21:22

Il caro bollette sta ammazzando l’Italia. Colpa della folle gestione del governo Draghi e delle sanzioni alla Russia che – ormai è evidente a tutti – si sono trasformate in sanzioni al nostro Paese. Bollette, affitti, mutui, e poi la spesa… I soldi non bastano più. Soprattutto per i pensionati. Molti anziani, infatti, con l’aumento luce e gas non sanno davvero più cosa fare. E così, il rischio di perdere la casa, o di finire in mano a qualche usuraio è dietro l’angolo. Come racconta Il Messaggero, “tra i primi ad accorgersi che la situazione in molte famiglie sta diventando insostenibile, sono i volontari che ogni giorno si ritrovano file lunghissime per la distribuzione dei pacchi alimentari”. (Continua a leggere la foto)

Il direttore della Caritas di Roma, Giustino Trincia, lo ha denunciato senza giri di parole qualche giorno fa: ormai si sta diffondendo la cosiddetta usura di prossimità. Che purtroppo sta colpendo anche gli anzaini, i pensionati. Chi ha bisogno chiede “alla persona vicina, magari che abita nel tuo condominio, nel tuo quartiere. Magari inizia col darti 100 euro per pagare un pezzo di bolletta e per pagare una parte di spesa alimentare. Non te lo aspetti e poi ti ritrovi che ti chiede degli interessi”. Ma se alle bollette da pagare si aggiungono anche le rate del mutuo, la situazione diventa ingestibile. Secondo i dati dell’associazione Favor debitoris, che si impegna contro il debito e la conseguente usura, sono circa 200mila i pensionati che si ritrovano già con le pensioni pignorate. (Continua a leggere la foto)

Un dato allarmante e allucinante. E il problema, spiega ancora Il Messaggero, è che il dato è approssimativo, e potrebbe essere addirittura sottostimato. “Le rate dei mutui da pagare sono ancora per molti un peso troppo gravoso se si aggiunge ora l’aumento delle bollette di gas e luce. Il rischio è che così molte famiglie possano perdere la propria abitazione. Come era già successo negli anni scorsi. Nel 2019, per esempio, il numero maggiore di case pignorate si è registrato al nord (il 56,86 per cento), al centro si è attestato al 19,41 per cento e al sud al 23,73 per cento”. Le esecuzioni e i pignoramenti – spiega il fondatore dell’associazione Favor debitoris, Giovanni Pastore – sono frutto “dell’impoverimento del ceto medio”. E i pensionati in testa. (Continua a leggere la foto)

Antonella Sciarrone Alibrandi, prorettrice dell’Università Cattolica e direttrice dell’osservatorio sul debito privato, non nasconde la preoccupazione per le condizioni economiche in cui versano molte famiglie. “La situazione congiunturale che stiamo vivendo, e in particolare il rincaro straordinario dell’energia, sta avendo un forte impatto sulla nostra società – spiega – A essere colpiti non sono solo imprenditori e aziende ma anche famiglie, consumatori e pensionati che si trovano a fronteggiare il rincaro delle bollette, delle materie prime e più in generale la crescita dell’inflazione e del costo del denaro”.

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