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Paragone asfalta Parenzo. E Cruciani, su Paragone sindaco, dice che…

Da una parte David Parenzo, sostenitore convinto del green pass e della necessità di renderlo passaggio obbligatorio per avere accesso a una vita normale, senza limitazioni, togliendo di fatto la libertà di scelta agli italiani. Dall’altra Gianluigi Paragone, che ai microfoni de La Zanzara, il programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani, non le ha mandate a dire al giornalista, smontando pezzo per pezzo le sue teorie e attaccando un governo che si muove in maniera schizofrenica, ignorando come i dati provenienti da tutto il mondo stiano confermando la poca efficacia dei farmaci anti-Covid. Per l’ex conduttore de L’Aria che Tira, le cose si sono subito messe malissimo.

Parenzo in questi giorni aveva fatto capire in maniera chiara la sua opinione sul tema: “Non sono disposto a prendermi il coronavirus per colpa di qualche stron** che non si vaccina. Se non ti vaccini stai a casa invece di entrare in un locale pubblico e ordini le cose a domicilio, con l’auspicio che il rider ti sputi in quello che mangi”. Parole alle quali Paragone ha risposto in diretta: “Caro ‘Adolf’ Parenzo, chi non si vaccina non deve essere etichettato come un criminale. Si parla ormai addirittura di creare vagoni sui treni per chi ha ricevuto le dosi e chi no. Siamo ormai alla catalogazione”.

Paragone ha spiegato a Parenzo che “è la legge a lasciarti la libertà di vaccinarti o no. E visto che esiste questa libertà, chi decide di non sottoporsi alla somministrazione non può essere considerato alla stregua di un delinquente. C’è ormai uno strano atteggiamento. Pensiamo solo al fatto che il vaccino è gratuito mentre farsi un tampone per ottenere il green pass da non vaccinati è invece un’operazione a pagamento. Si cerca di fare di tutto per rendere la vita impossibile a chi non si sottopone a queste imposizioni sanitarie”.

Parenzo ha insistito per la sua linea: didattica a distanza per i ragazzi che non sono vaccinati, mezzi pubblici vietati a chi non ha il green pass. E quando Paragone ha cercato per l’ennesima volta di fargli notare l’intollerabile discriminazione che questo comporterebbe verso una parte della popolazione, che vedrebbe i propri diritti calpestati, il giornalista e conduttore radiofonico si è trasformato in uno Sgarbi 2.0, iniziando a urlare e insultare pur di creare caos e lasciar degenerare la conversazione. Una figuraccia, quella di Parenzo, notata subito anche dagli utenti del web, corsi all’attacco: “Impreparato e maleducato, che caduta di stile”.

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