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Meloni vuole il supervirologo: da Aifa al Ministero della Salute, chi è il prescelto

Pubblicato il 03/10/2022 14:36

L’effetto Covid si abbatte anche sulle scelte del nuovo governo che sarà quasi certamente guidato da Giorgia Meloni. Soprattutto sul ministero della Sanità, dopo i disastri lasciati da Speranza, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia ragionano su chi investire. Ed ecco che spunta un nome di peso, tecnico e che durante la pandemia è stato molto presente sui media insieme a tanti altri colleghi virologi. Ma procediamo con ordine. Come racconta Il Tempo, “tecnici puri o d’area, pare che tutto si giochi sulla proporzione di esperti e figure terze – ma non estranee alla politica – nella lista dei ministri del governo di centrodestra. La leader di Fratelli d’Italia ha l’obiettivo di presentare una squadra di qualità che convinca tutti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo un retroscena della Stampa questo principio verrebbe letto dagli alleati come la possibilità che alla fine Meloni pensi anche a dieci tecnici in squadra su 15 ministeri con portafoglio. “Si tratterà di tecnici di area”, è la frase attribuita dal quotidiano a fonti di FdI dopo le parole di Silvio Berlusconi che aveva chiesto un governo basato su forze parlamentari. Tanti i nodi da sciogliere egli equilibri da trovare, a partire dal ruolo di Matteo Salvini nell’esecutivo. Nei giorni scorsi si era parlato, per il leader della Lega, in caso sfumasse il sogno del Viminale, del ministero dell’Agricoltura o del Lavoro, e in parallelo la possibile nomina a vicepremier. La Stampa aggiunge alla lista “le Infrastrutture e forse anche lo Sviluppo Economico”. E alla Salute? (Continua a leggere dopo la foto)

Nel toto-ministri del quotidiano torinese di parla di Giorgio Palù. Il virologo, presidente di Aifa, potrebbe andare al ministero della Salute, anche se al posto di Roberto Speranza molti vorrebbero un politico e non un tecnico. Palù ha sempre sposato l’idea dell’obbligo vaccinale. Basta fare una ricerca in rete e appaiono centinaia di articoli con le sue dichiarazioni, in cui parlava della necessità dell’obbligo per i dipendenti pubblici e le forze dell’ordine, ad esempio; o di quando diceva di non escludere l’obbligo per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Palù è anche quello che sosteneva la linea di un obbligo vaccinale come decisione politica. (Continua a leggere dopo la foto)

Per l’economista si parla invece di Domenico Siniscalco, “il nome a cui pensa Meloni per il Mef come alternativa in caso di rifiuto di Fabio Panetta”. Per il ministero degli Esteri alte quotazioni per Elisabetta Belloni, direttrice generale del Dis (il dipartimento che coordina i servizi segreti). La saggista Eugenia Roccella, già sottosegretaria alla Salute nel governo Berlusconi, può andare al ministero della Famiglia mentre la vera novità è quella

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