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Boom di contagi tra gli operatori sanitari vaccinati. Cosa rivelano i dati del’Iss

Pubblicato il 16/11/2021 08:31

Hanno imposto loro l’obbligo; li hanno sottoposti a vaccinazione per primi, come cavie; hanno sospeso, espulso e lasciato senza stipendio migliaia di loro che – consci delle loro competenze e conoscenze – avevano deciso di non vaccinarsi; hanno fatto tutto questo sotto il mantra del “dovete vaccinarvi tutti per evitare contagi tra di voi e tra i pazienti”. E ora che sono tutti vaccinati, anche con doppia e tripla dose, si scopre che c’è un’impennata di contagi Covid mostruosa proprio tra di loro, tra gli operatori sanitari. Negli ultimi due mesi il numero delle positività al virus tra i professionisti in corsia è infatti aumentato del 192,3%, passando dai 936 casi registrati il 14 settembre ai 2.736 del 14 novembre. (Continua a leggere dopo la foto)

Di questi, l’82% circa sono infermieri. “Dopo un calo registrato nella prima metà di settembre, legato alla minore circolazione del virus nel periodo estivo, i casi sono tornati a crescere in modo significativo”, ha dichiarato all’ANSA la Fnopi (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche) elaborando i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Gli infermieri non vaccinati ad oggi, fa sapere la Fnopi, sono circa 3.800, pari allo 0,85% degli infermieri totali, e probabilmente sono proprio quelli che non si sono contagiati. Bel paradosso, no? (Continua a leggere dopo la foto)

C’è comunque molta preoccupazione per l’impennata dei contagi: “Viaggiamo alla media di 90 professionisti della salute che si stanno ammalando ogni giorno”, osserva in una nota ripresa dal Messaggero il presidente del Nursing Up, Antonio De Palma. L’attenzione dei sindacato è rivolta anche all’incremento generale dei ricoveri ospedalieri: “In Campania, Lombardia e Piemonte sono ripresi in modo preoccupante. In particolare in Campania si è toccato il picco di 20 ricoveri per Covid in più al giorno”. (Continua a leggere dopo la foto)

Sempre in Campania, evidenzia la nota del Nursing Up, “è significativo il lavoro portato avanti dall’Azienda AORN di Caserta, che ha mappato la risposta immunitaria di tutti gli operatori sanitari a cui sono state inoculate le 2 dosi. Ebbene, a distanza di tempo, su 1.700 dipendenti, 160 non hanno sviluppato anticorpi validi ai fini dell’immunizzazione. Questo significa che gli infermieri e medici già vaccinati ad inizio anno stanno gradualmente perdendo la loro l’immunità”.

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