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Mps, i soci all’attacco: “Servono azioni di responsabilità contro Profumo e Viola”

Una lettera a tutti i consiglieri di Monte dei Paschi e al presidente del Consiglio Mario Draghi per chiedere la revoca dell’assemblea dei soci, attualmente in programma il prossimo 6 aprile, e che non prevede al momento azioni nei confronti di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, ex vertici dell’istituto condannati a sei anni di reclusione e una multa di 2,5 milioni e mezzo ciascuno per aggiotaggio e false comunicazioni sociali. A scriverla Giuseppe Bivona, rappresentante di Bluebell Partners Ltd, socio di minoranza di Monte dei Paschi, che ha puntato il dito contro gli attuali amministratori Mps.

Mps, i soci all'attacco: "Servono azioni di responsabilità contro Profumo e Viola"

La richiesta di Bivona è quella di annullare l’assembela e “riconvocarla il 18 maggio, integrando l’ordine del giorno con la richiesta di azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici Alessandro Profumo e Fabrizio Viola”. Una domanda di slittamento motivata dal fatto che il Tribunale di Milano ha spostato al 13 aprile il deposito delle motivazioni della sentenza di condanna per Profumo e Viola, in base alla quale Mps ha accantonato 400 milioni di euro.

Mps, i soci all'attacco: "Servono azioni di responsabilità contro Profumo e Viola"

“Bluebell Partners Ltd (Bluebell) – si legge nella lettera di Bivona – in quanto socio di Banca Monte dei Paschi di Siena desidera esprimere il più profondo biasimo per il Vostro censurabile operato per aver convocato l’assemblea dei soci il prossimo 6 aprile senza aver inserito all’ordine del giorno la proposta di azione sociale di responsabilità contro gli ex amministratori Alessandro Profumo e Fabrizio Viola condannati per gravi reati finanziari e causa di gravissimi danni al patrimonio della Banca”. Ricordando come, dopo la condanna degli ex vertici, “la Banca ha spesato in bilancio accantonamenti per circa quattrocento milioni di euro su cause per miliardi di euro che hanno come fatto-presupposto le condotte illecite la cui rilevanza penale è stata pure accertata. Le cause riguardano principalmente richieste risarcitorie avanzate da soci/ex-soci che hanno acquistato azioni e/o sottoscritto aumenti di capitale sulla base di bilanci pacificamente falsi (come proprio il sottoscritto aveva denunciato)”.

Mps, i soci all'attacco: "Servono azioni di responsabilità contro Profumo e Viola"

“Si chiede – è la conclusione della lettera – al Presidente del Consiglio Mario Draghi ed al Governo di intervenire senza indugio onde sanare la deprecabile condotta omissiva del Consiglio d’Amministrazione della Banca, posto che un atteggiamento inerziale su questa materia anche da parte del Governo (il Mef è azionista di controllo con il 64% del capitale) dimostrerebbe una precisa volontà politica di proteggere un interesse particolare – quello di banchieri che si sono macchiati di gravi reati finanziari ed hanno arrecato un danno ingente ed ingiusto al patrimonio della Banca – a scapito dell’interesse pubblico e dell’interesse dei soci privati e del mercato. Se questo è quanto il Governo intende fare, è bene saperlo e soprattutto documentarlo, come si intende fare per mezzo di questa comunicazione”.

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