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Militari, poliziotti e non solo: ecco le categorie per le quali si valuta l’obbligo vaccinale

Nonostante i costanti allarmismi, le prime dosi di vaccino non aumentano, anzi: a quanto riporta Il Giornale, ieri erano solo 10.278, molte meno di quelle inoculate il 31 dicembre del 2020, primo giorno della vaccinazione dei sanitari. Allora si contavano 14.334 iniezioni. Siamo molto lontani ancora dall’obiettivo di Francesco Paolo Figliuolo del 90%.

Sarà per questo che il sottosegretario alla Sanità Andrea Costa, ieri, ha auspicato l’obbligo vaccinale per alcune categorie, senza specificare però i destinatari. Guido Rasi, consigliere del Commissario straordinario al Covid, suggerisce al Giornale di allargare l’obbligo a tutti coloro che lavorano col pubblico. Definizione ampia che comprende militari, vigili urbani, poliziotti, dipendenti pubblici che lavorano a contatto col pubblico, personale sui treni, cassieri dei supermercati.

E’ critica, dal punto di vista dei pasdaran del green pass, la situazione tra le forze dell’ordine: su 16mila agenti, infatti, solo 1.500 hanno deciso di vaccinarsi dopo l’introduzione del green pass obbligatorio sul posto di lavoro. I restanti utilizzano i tamponi, pagandoli di tasca propria, e il sindacato Coisp vorrebbe anche che fossero estesi a 96 ore di durata.

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