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Migranti, sbarchi triplicati in un anno. Ma Lamorgese fa finta di niente

Oltre 1.500 immigrati irregolari arrivati in Italia in meno di dieci giorni, nel silenzio di una Luciana Lamorgese, teoricamente ministra degli Interni, che continua a non prendere di petto un allarme che si fa giorno dopo giorno sempre più intenso. E così mentre l’Italia è ostaggio dei virologi che dettano la linea al governo e di vaccini pagati a peso d’oro e purtroppo tutt’altro che efficaci e sicuri, la titolare del Viminale finge di non vedere il nuovo, preoccupante boom di sbarchi, nella speranza che altri temi distraggano i media abbastanza da riuscire a superare indenne la fase calda.

Col passare delle settimane, però, i numeri si fanno sempre più impietosi, e rendono particolarmente insopportabile l’assenteismo della ministra. Da gennaio a luglio, il 2021 ha fatto già registrare oltre 20 mila sbarchi. Per intenderci, nello stesso periodo del 2020 erano stati 7 mila. A parlare di “un evidente allarme immigrazione” è stato in questi giorni il sottosegretario al Viminale Nicola Molteni, che ha parlato di 12 mila sbarchi soltanto negli ultimi due mesi. Lei, Luciana Lamorgese, continua invece a nascondersi dietro una fittissima nebbia, quasi nella speranza che gli italiani dimentichino la sua esistenza.

Eppure la situazione richiederebbe interventi, e in tempi rapidi. Anche perché nel frattempo dall’Europa, come al solito, non si vede lo straccio di una soluzione, anzi. Nel corso dell’ultimo Consiglio Europeo sono stati annunciati accordi tra i Paesi membri e gli Stati africani della Libia e della Tunisia, ma soltanto a ottobre si capirà se qualcosa cambierà davvero. Considerando i drammatici precedenti, il timore che la montagna possa partorire l’ennesimo topolino è più che fondato.

L’hotspot di Lampedusa, nel frattempo, è nuovamente pieno, dopo un fine settimana intenso che ha visto arrivare nel giro di poche ore prima 21 e poi altre 24 persone, con delle imbarcazioni di fortuna. Tra questi anche 13 minori, alcuni dei quali non accompagnati, e 6 donne. Lamorgese, nel pieno di una vera e propria emergenza, si è limitata a commentare: “Gli sbarchi a Lampedusa durante questo periodo dell’anno ci sono sempre stati, ma certamente una preoccupazione c’è e su questo stiamo operando”. Forse, sarebbe stato meglio non rompere il muro di silenzio.

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