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Meloni ha scelto! Il ministro dell’economia sarà lui: “Agenda Draghi e Ue”. L’indiscrezione

Pubblicato il 29/09/2022 09:11 - Aggiornato il 29/09/2022 10:58

A conferma di quanto accaduto nel corso degli ultimi mesi, quando Giorgia Meloni ha iniziato un lento ma inesorabile percorso di trasformazione in Mario Draghi, i primi contatti tra la leader di Fratelli d’Italia e gli alleati del centrodestra sono stati all’insegna della “tranquillittà”. Quella che la futura premier vuole assicurare sul piano internazionale, intenzionata quindi a dar vita a un governo che serva innanzitutto a tenere calmi i mercati finanziari. Su questo si sono concentrate le ultime telefonate tra la stessa Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani.

Meloni ha rassicurato tutti, sostenendo di non aver ancora discusso il nome dei ministri che faranno parte dell’esecutivo nascente. Ma le discussioni, in queste ore, si sono fatte ovviamente accesissime. Come rivelato da Marco Galluzzo sulle pagine del Corriere della Sera, per il ruolo di titolare dell’Economia continua il corteggiamento di FdI nei confronti di Fabio Panetta, ex diretto generale di Bankitalia e oggi nel board della Bce. In queste ore, però, sembra aver preso quota anche una possibile alternativa.

In caso Panetta non dovesse alla fine accettare, infatti, di prendere la guida del Tesoro, Meloni potrebbe virare su Domenico Siniscalco, già ministro durante il secondo e il terzo governo Berlusconi. Scorrendo l’elenco delle caselle da occupare, Tajani avrebbe proposto alla leader FdI Licia Ronzulli per l’Istruzione o la Salute, non riconstrando però particolare entusiasmo nella vincitrice indiscussa delle elezioni. Altro nome caro a Forza Italia oltre ad Anna Maria Bernini, già capogruppo del Senato, è quello di Alessandro Cattaneo, in passato sindaco di Pavia.

Meloni cercherà di dare uguale peso, all’interno del governo, a Forza Italia e Lega. Con il nodo Matteo Salvini a tenera banco: non è un mistero che il Capitano ambisca a un ritorno al Viminale, scelta che però non convince affatto Meloni. Ignazio La Russa, invece, potrebbe spuntarla come presidente del Senato, mentre per la Camera potrebbe essere lo stesso Tajani, alla fine, ad accettare l’incarico per contribuire a risolvere il delicato risiko.

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