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L’ex ministro Martino gela tutti in diretta: “Green pass? È come marchiarci a fuoco”

Antonio Martino, ex ministro, è tornato in tv dopo tanto tempo e ha rilasciato una lunga intervista a Quarta Repubblica, spaziando tra ricordi del passato, il presente e uno sguardo al futuro: “Quando mi dicono che sono euroscettico, sono felice: perché il meglio del pensiero umano viene dagli scettici”. Martino ne ha per tutti. Il reddito di cittadinanza? “È una imposta fraudolenta. Nessuno si chiede da dove vengono quei soldi: dalle tasche di altri italiani”. Ma è soprattutto sul green pass che il ragionamento dell’ex ministro, non certo un violento no vax, si fa lucido e preciso. (Continua a leggere dopo la foto)

Dice Martino: “Trovo assolutamente ingiustificata l’assurdità dell’obbligatorietà del green pass – spiega – sarebbe stato più semplice chiedere che venissimo marchiati a fuoco una volta che ci vaccinavano. Si sarebbe visto subito”. Parole durissime. E ancora: “Quando ci sono state le manifestazioni contro il green pass, che cosa hanno pensato di dire i quaquaraquà che dicono di governarci? Che erano degli squadristi fascisti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua Martino come un fiume in piena: “Ora, è probabile ci fossero esponenti di Forza Nuova fra i manifestanti. Ma saranno in totale due dozzine di nostalgici del fascismo: e questi avrebbero la capacità di mobilitare migliaia di persone per protestare contro il green pass Dovrebbero tenere presente che Allende non è stato defenestrato da quel cattivone del generale Pinochet, ma da quei santissimi camionisti cileni che per protestare contro le restrizioni hanno bloccato il Paese. I camionisti sono in sciopero non perché glielo hanno chiesto quelli di Forza Nuova, ma perché il green pass fa loro danno”. (Continua a leggere dopo la foto)

Insomma: la libertà è una cosa seria. “E non può essere sacrificata neppure sull’altare del diritto alla salute. Il leader dei portuali di Trieste, Stefano Puzzer – conclude Martino – ha fatto una dichiarazione che vorrei venisse considerata attentamente dal ministro Speranza: ‘Noi siamo per la libertà di scelta: ti vuoi vaccinare, ti vaccini; non ti vuoi vaccinare, non ti vaccini’. Questa è l’essenza del liberalismo”.

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