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“Mandiamo i carabinieri a prenderli”. Bassetti e la folle proposta

Pubblicato il 07/12/2021 18:27 - Aggiornato il 07/12/2022 18:27

Nella puntata di oggi di Tagadà, condotto da Tiziana Panella e in onda su La7, è ospite l’onnipresente Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova. Dopo un servizio (anche questo, l’ennesimo) sui “no vax”, l’infettivologo parte con una filippica: “Io credo che l’Italia abbia grosse responsabilità come sistema della cultura, quando senti queste cose pensi che siamo davanti ad un analfabetismo funzionale, purtroppo credo che abbia tante responsabilità la nostra scuola e la nostra università”.

Bassetti riconosce che la percentuale di italiani che ancora rifiutano la vaccinazione è molto alta, ma riduce tutto ad una compagine di complottisti e pseudosciamani che va affrontata col pugno (ancora più) duro: “Dopo il Covid dovremo ripensarle. Il 6% è una popolazione grande. Capisco chi ha paura del vaccino, ma negare che questo sia un problema e negare che ci siano cure efficaci e usare erbe e bacche è un qualche cosa su cui la politica dovrebbe agire”.

La soluzione per Bassetti? “Per queste persone non c’è alternativa all’obbligo vaccinale, ma obbligo serio. L’obbligo che ti manda i carabinieri a casa a prenderti”. A queste dichiarazioni a dir poco choccanti (siamo in odore di Tso per chi non si vuole vaccinare?), l’infettivologo aggiunge. “Queste persone sono le prime che quando hanno 94 di saturazione, non dico 85, corrono negli ospedali. Il problema è molto semplice, hai libertà di non vaccinarti, ma vivi in una comunità che ha un sistema sanitario che coinvolge tutti e quindi devi rispettarlo. Per rispettarlo – conclude ‘democraticamente’ Bassetti – ti devi vaccinare, sennò non sei un buon cittadino”.