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Malattia X, Borgonovo smaschera le virostar: cosa c’è dietro le loro sparate e gli squallidi allarmismi

Pubblicato il 23/03/2024 09:09

Maledetta nostalgia dei bei tempi andati! Quando era tutto un lockdown e punture di vaccini a go go! E quando tutti i televirologi avevano le agende intasate di ospitate in tv e interviste sui giornali. Poi il Covid è finito, si è tornati a uscire, si è smesso di vaccinare, le interviste si sono ridotte al lumicino… E allora cosa fare? L’unica è tornare compatti, in coro, a fare terrorismo, a parlare di una nuova pandemia, imminente, più forte del Covid! E allora ecco che torna l’allarme, tornano le ospitate in tv e radio, e le interviste sui cari vecchio giornaloni dei giorni migliori. L’astinenza da tv è così appagata. E allora riecco Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Ospedale Galeazzi di Milano, che parla di un virus respiratorio; Ilaria Capua, ora alla John Hopkins University di Bologna, potrebbe essere anche di origine sessuale o oro-fecale; Carlo Federico Perno, responsabile di Microbiologia e diagnostica di Immunologia all’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sono le zoonosi quelle da tenere d’occhio. Ma cosa sta succedendo davvero? (Continua a leggere dopo la foto)
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Non ne sanno nulla, lanciano ipotesi assurde e allarmi, ma non hanno dubbio alcuno: è solo questione di tempo. La prossima pandemia sta arrivando. E loro si preparano a stappare lo spumante. Ilaria Capua gongola: “Non è che perché abbiamo avuto quella da Covid siamo a posto per i prossimi duecento anni. Purtroppo non funziona così. La malattia X di cui parla l’Oms è un termine per dire che qualcosa, prima o poi, arriverà. Non si sa che cosa, ma succederà. E potrebbe essere ancora più aggressivo del Covid”. Non si sa cosa, ma succederà. Altro che Nostradamus. La pseudo religione sanitaria è ai massimi storici. Squallida come nei suoi giorni migliori. Come sentenzia Francesco Borgonovo su LaVerità, “non hanno mezza cognizione – esattamente come non la avevano sul Covid – però sono costretti ad assolvere al loro ingrato compito di agitatori”. (Continua a leggere dopo la foto)

Un articolo di Repubblica a riguardo

Si sa, però, che l’Oms ha in programma di cambiare il trattato pandemico e il regolamento sanitario internazionale per togliere sovranità agli Stati e libertà ai cittadini. Dunque, una nuova pandemia, dopo il test Covid, è necessaria per portare a termine il progetto di controllo sociale. Con l’aiuto dei vari televirologi e dei media asserviti. Chiude Borgonovo: “Per non accorgersene bisogna essere davvero in cattiva fede. Oppure chissà, magari la malattia X è una male sconosciuto che rende più stupidi. In quel caso, è già arrivata e sta mietendo vittime. Ma, a differenza del Covid, non ha possibilità di cura”.

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