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Long Covid, effetto collaterale da vaccino? La ricerca made in Usa dà una risposta che non piacerà ai vaccinati

Pubblicato il 21/06/2022 12:02

Si è discusso tanto, in questi mesi, degli effetti del cosiddetto “Long Covid”, quei sintomi che si trascinano nei mesi anche dopo la guarigione dal virus e che rendono difficile la riabilitazione dei pazienti. Solitamente associati, si badi bene, sempre e solo alla malattia. Secondo alcuni esperti o presunti tali, addirittura, queste complicazioni di lungo corso tenderebbero a manifestarsi quasi esclusivamente nei non vaccinati, mentre chi ha ricevuto le regolari dosi sarebbe al riparo. Uno studio americano pubblicato in queste ore ha invece smentito in maniera categorica questa ennesima stortura.

I dati della ricerca americana, pubblicati anche dalla testata La Verità, sono stati confermati dal professor Andrea Francesco De Maria, esperto di malattie infettive dell’Università di Genova. “Il pre print, pubblicato a maggio su Medrxiv da scienziati di Boston, Philadelphia e Baltimora, riporta conclusioni che aprono nuovi, inquietanti interrogativi sugli effetti delle punture nella popolazione”. L’ennesimo allarme che rischi di cadere nel vuoto, in un mondo in cui in pochi hanno ancora il coraggio di discutere pubblicamente dell’efficacia e della sicurezza dei vaccini.

Lo studio ha evidenziato come, tra gennaio e settembre 2021, 23 persone con un’età media di 40 anni e nella maggior parte donne avevano sviluppato, entro 21 giorni dalla somministrazione del vaccino, polineuropatia, ovvero il malfunzionamento simultaneo di alcuni nervi periferici sparsi lungo il corpo. Il 39% aveva sviluppato i sintomi dopo la seconda dose. I pazienti avevano ricevuto principalmente i farmaci Pfizer e Moderna.

Per 9 delle persone prese in esame sono stati riscontrati anche problemi alla bocca, al viso e sul cuoio capelluto, il 52% aveva “evidenze obiettive di neuropatia delle piccole fibre”. Secondo i ricercatori si tratterebbe di una manifestazione solitamente associata, appunto, al Long Covid, un insieme di sintomi altamente debilitanti che fin qui i medici non avevano però mai collegato ai vaccini. Anche il Long Covid, qualora i dati fossero confermati da ulteriori ricerche, andrebbe quindi inserito tra i possibili effetti collaterali dei farmaci imposti dal governo italiano ai cittadini, privati della libertà di scelta.

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