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“L’Italia costretta ad acquistare troppi vaccini”: la rivelazione di Report, ecco come abbiamo arricchito i colossi di Big Pharma

Pubblicato il 20/06/2022 11:50

Una scorta di vaccini sconfinata, eccessiva. Talmente vasta da mettere sotto pressione il nostro governo per iniettare altre dosi a tutti i costi, visto che in caso contrario l’unica alternativa sarebbe buttare nel cestino le fiale pagate a peso d’oro alle aziende farmaceutiche. L’ennesima follia tutta italiana è al centro dell’ultima puntata di Report, il programma in onda su Rai Tre condotto da Sigfrido Ranucci, che ha messo le mani su un documento esclusivo firmato dal generale Tommaso Petroni, successore dell’ex commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e che svela come, per il 2022, il nostro Paese si sia accaparrato addirittura 137,9 milioni di dosi.

Una cifra impressionante, alla quale bisogna poi sommare oltre 180 milioni di dosi messe da parte nel corso del 2021 e che, vista la scadenza a breve, rischiano di spingere il governo a un’ulteriore corsa all’inoculazione. Pazienza, in tutto questo, se una parte del mondo della scienza si è già espressa categoricamente contro l’ennesima vaccinazione nel giro di pochi mesi. Sommando le dosi di quest’anno a quelle dello scorso, il totale fa un impressionante 321 milioni di fiale, quelle acquistate dall’Italia sulla base dei segretissimi accordi tra l’Unione Europea e i colossi di Big Pharma.

Dando un’occhiata al documento in possesso di Report, emerge come tra le dosi acquistate dall’Italia per il 2022 sia del tutto scomparsa AstraZeneca. Per quanto riguarda Pfizer, invece, “ci sono qualcosa come 73,1 milioni di dosi, 34,6 milioni di Moderna e 13,2 milioni della monodose Johnson & Johnson”. A questi andranno poi aggiunti i nuovi vaccini utilizzabili da chi deve ancora iniziare il ciclo vaccinale, come il Novavax, indirizzato prevalentemente a chi temeva gli effetti collaterali dei primi farmaci comparsi sul mercato.

La domanda che sorge spontanea è la seguente: questi acquisti ossessivi di vaccini sono forse il frutto degli accordi stretti tra l’Ue e le case farmaceutiche e ai quali l’Italia non può sottrarsi? E se sì, cosa ci aspetta ora in autunno? Facile immaginare, infatti, che vista l’enorme quantità di vaccini da smaltire, una nuova campagna di somministrazione sia scontata. Con tanto di nuovi obblighi, dal Green pass onnipresente all’esclusione dal proprio impiego, per costringere ancora una volta gli italiani a piegare la testa.

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