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Ultim’ora: “Ucraini vicinissimi alle regioni annesse alla Russia”. Rischio escalation, la possibile reazione di Putin

Pubblicato il 05/10/2022 15:17 - Aggiornato il 05/10/2022 15:20

Continua a crescere la tensione in Ucraina, dove le forze armate russe potrebbero presto perdere anche la regione di Lugansk. Diversi insediamenti della zona sono stati già liberati dagli invasori, secondo quanto riportato dal capo dell’amministrazione militare regionale, Serhii Gaidai, in un videomessaggio su Telegram. Una notizia che aumenta i timori di possibili reazioni da parte di Vladimir Putin, che già nei giorni scorsi aveva parlato dell’eventualità di ricorrere all’utilizzo di armi nucleari.

Nel video quotidiano serale in cui si rivolge alla nazione, Volodimyr Zelensky ha annunciato nelle scorse ore “buone notizie” per l’Ucraina, sottolineando che le forze armate di Kiev stiano avanzando “rapidamente” contro le truppe russe nelle regioni meridionali. “L’esercito ucraino sta facendo un’avanzata abbastanza rapida e potente nel sud del nostro paese come parte dell’attuale operazione di difesa”.

A confermare le parole del premier ucraino sono le notizie provenienti dall’Intelligence britannica nel consueto report giornaliero. “L’Ucraina continua a fare progressi nelle operazioni offensive lungo il fronte nord-orientale e meridionale. Nel nord-est, nell’oblast di Kharkiv, le forze di Kiev hanno ora consolidato una vasta area di territorio a est del fiume Oskil” ha spiegato il ministero della Difesa britannico.

Stando agli analisti del Foreign Office, “le formazioni ucraine sono avanzate fino a 20 km oltre il fiume nella zona difensiva della Russia verso il nodo di rifornimento della città di Svatove”. Per questo, “è molto probabile che l’Ucraina possa ora colpire la strada chiave Svatove-Kremina con la maggior parte dei suoi sistemi di artiglieria, mettendo ulteriormente a dura prova la capacità della Russia di rifornire le sue unità a est”.

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