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Le nostre case non valgono più nulla

Pubblicato il 13/02/2023 14:26 - Aggiornato il 16/02/2023 09:32

Purtroppo e’ vero, ben presto le nostre amate e sudate case, non varranno piu’ nulla, e questo a causa della cosiddetta direttiva europea sulle case ecologiche, le case green. Infatti pochi giorni fa il Parlamento Europero ha approvato il primo step normativo della riforma sulle case green, riforma che imporra’ che dal 2023 tutti gli immobili dovranno essere adeguati in classe energetica E, e dal 2033 addirittura in classe D. Il tutto senza distinzione di categoria, zona, ma soprattutto senza distinzione fra immobili singoli od in condominio. Per l’Italia parlando di almeno il 60 % del patrimonio immobiliare, pubblico e privato.

E la cosa piu’ grave e’ che questi adeguamenti sono molto complessi sia in termini di opere che, soprattutto di costi, costi che nemmeno sono previsti in eventuali agevolazioni, ma sono comunque obbligatori perche’ da quanto sembra dalle prime stesure normative, incideranno sull’abitabilita’ e l’agibilita’ degli immobili, e quindi non solo sulla possibilita’ di venderli od affittarli, ma anche solamente di abitarli. Basti pensare che allo stato attuale sta girando una bozza che prevede la concessione della residenza e delle utenze sulla base della certificazione energetica.

Questa norma, che e’ stata studiata secondo modelli urbanistici ed edilizi in voga nei paesi del nord ed anglosassoni, ed e’ legata al concetto di abbattimento e ricostruzione di interi quartieri, con enormi guadagni per le multinazionali delle costruzioni, non tiene minimamante conto del tessuto urbano, delle abitudini e soprattutto della storia del patrimonio immobiliare dei paesi come l’italia. Infatti, a differenza dei paesi nordici ed anglosassoni, dove gli immobili sono per l’80% detenuti in locazione e non hanno particolari vincoli storici o di tipologia costruttiva, in Italia e nei paesi mediterranei europei, il tessuto urbano, specialmente quello dei centri storici, e quindi quello piu’ valutato commercialmente, e’ nella maggioranza dei casi costituito da edifici storici, vincolati e con caratteristiche tali da rendere quasi impossibile un efficientamento energetico profondo senza pesanti modifiche, alcune delle quali inattuabili, e peraltro inutili date le condizioni climatiche nettamente piu’ favorevoli rispetto ai paesi del nord europa.

Ma di questo al legislatore europeo nulla importa, preso come e’ nel suo olimpo di formule, formulette ed ipotetici modelli il cui unico scopo e’, come recentemente dimostrato dai recenti scandali, solo ed unicamente quello di fare lobbysmo negativo per far arricchire i pochi gruppi dominanti. Ne sono esempio i grilli da mangiare,  le auto da sostituire forzosamente, l’introduzione del FAP sui motori diesel nei primi ani 2000, che faceva fondre i motori stessi, in cambio di un successivamente accertano maggior carico di polveri inquinanti da smaltire. Questa degli immobili e’ dunque l’ennesima truffa che questa cupola di euromalfattori vuole propinarci. Dobbiamo opporci con ogni mezzo, l’alternativa e’ andare a vivere in roulotte o sotto i ponti. 

Dott. Francesco Vellucci, Dottore commercialista, Per l’Italia con Paragone

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