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“La Germania fa scorta di contante”. Mentre in Italia si discute del tetto, ecco cosa sta succedendo a Berlino (e perché)

Pubblicato il 17/11/2022 13:26

L’ipotesi di razionamenti energetici obbligatori per far fronte all’inverno e il rischio di bollette salatissime non sono ancora tramontati, anzi continuano ad affollare le agende dei governanti europei. Con la Germania che, ancora una volta, ha deciso di muoversi in autonomia. Come rivelato dalla testata Scenari Economici, infatti, le autorità tedesche “stanno intensificando i preparativi per la fornitura di contanti di emergenza in caso di blackout per mantenere l’economia in funzione, secondo quanto dichiarato da quattro persone coinvolte, mentre la nazione si prepara a possibili interruzioni di corrente derivanti dalla guerra in Ucraina”. I piani prevedono che la Bundesbank, la banca centrale tedesca, accumuli altri miliardi per far fronte a un’impennata della domanda e a possibili limiti ai prelievi, ha dichiarato una delle persone coinvolte. (Continua a leggere dopo la foto)

I funzionari e le banche starebbero anche “esaminando la distribuzione, discutendo ad esempio l’accesso prioritario al carburante per i trasportatori di contante, hanno detto altri, commentando i preparativi che si sono accelerati nelle ultime settimane dopo che la Russia ha ridotto le forniture di gas”. (Continua a leggere dopo la foto)

Le discussioni sulla pianificazione coinvolgerebbero la Banca centrale, il regolatore dei mercati finanziari BaFin e diverse associazioni del settore finanziario. Al momento le autorità tedesche hanno pubblicamente minimizzato la probabilità di un blackout, ma le discussioni sembrano dimostrare quanto sia invece seria la minaccia, con il Paese che si starebbe organizzando per preparasi a potenziali interruzioni di corrente. (Continua a leggere dopo la foto)

Inoltre, il conflitto russo-ucraino avrebbe portato un’nflazione a due cifre: l’accesso al contante “è particolarmente preoccupante per i tedeschi, che ne apprezzano la sicurezza e l’anonimato e che tendono a usarlo più di altri europei, con alcuni che ancora accumulano marchi tedeschi sostituiti dall’euro più di due decenni fa. Circa il 60% degli acquisti quotidiani viene pagato in contanti, secondo un recente studio della Bundesbank che ha rilevato che i tedeschi, in media, prelevano più di 6.600 euro all’anno principalmente dai bancomat”. In Germania, dunque, si fanno scorte di contanti, mentre in Italia si discute sul tetto massimo.

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