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Il talk show unico di regime va in crisi di ascolti: i numeri horror della tv italiana

Pubblicato il 10/01/2022 10:31

La tv di regime, quella che vieta l’espressione di critiche e dissenso rispetto alla linea intrapresa dal governo sul fronte sanitario, non funziona. Lo dicono gli utenti, da tempo in protesta sui social per il tentativo di imporre sul piccolo schermo un pensiero unico dominante. Lo dicono ora anche i dati, che fanno segnare una netta bocciatura per i talk show a tema politico: i numeri diffusi dall’Auditel parlano chiaro e sottolineano come il 2021 sia stato un anno davvero da dimenticare.

Il talk show unico di regime va in crisi di ascolti: i numeri horror della tv italiana

Alle pagine di Tpi, il docente di Sociologia della comunicazione al Politecnico di Milano Francesco Siliato ha spiegato: “Questo allontanamento dei pubblici è conseguenza della saturazione di tanti dai discorsi sul Covid-19, da virologi che giocano con la scienza, da chi rappresenta una politica che riunisce tutti i partiti meno uno/due al governo e li separa nelle dichiarazioni. Un gioco delle parti che sembra più appartenere a logiche di marketing che a convincimenti politici”.

Complessivamente, il confronto con l’anno precedente è impietoso: meno 2,8 milioni di spettatori, evaporati di fronte alla noia di una televisione dove gli opinionisti e i presunti esperti di turno ripetono a memoria gli stessi concetti, in un eterno copia/incolla che non offre spazio a voci fuori dal coro. A perdere più ascolti in termini assoluti, secondo un’elaborazione realizzata dallo Studio Frasi basata su dati Auditel, sono stati 8 ½ su LA7 (-408.881 spettatori) e Stasera Italia su Rete 4 (-371.801 spettatori).

Uniche trasmissioni a superare il milione di spettatori medi durante i primi giorni della stagione 2021-2022 sono state Di Martedì e Carta Bianca. Tra i programmi notturni, male Linea Notte che su RaiTre ha perso il 15,16% di audience rispetto al 2020. La mattina invece, emorragia di ascolti per Omnibus su LA7, che ha visto svanire il 25,60% di audience, e per Agorà su RaiTre (-13,75% rispetto all’anno precedente).

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