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Miozzo (ex capo del Cts): “Arresto per i No vax. Non possiamo essere democratici”

Pubblicato il 10/01/2022 08:59

Agostino Miozzo, ex coordinatore del Cts, si dice favorevole dell’obbligo vaccinale, anzi dell’”obbligo assoluto, totale”, specifica. E poi lancia la proposta choc: “Arresto per chi non lo rispetta”. Dichiarazioni che hanno subito fatto il giro dei social e che sono rimbalzate sulla stampa nazionale alimentando ulteriori scontri e ulteriori polemiche. Del resto, sono frasi irricevibili. Le idee di Miozzo sono state raccolte anche in un’intervista al Corriere della Sera. Lì ha sostenuto che la terza dose di vaccino ha funzionato contro la variante Omicron (e infatti i positivi ad oggi sono tutti vaccinati e una larga fetta è proprio tra chi ha ricevuto anche la terza dose, come il professor Galli, esempio illustre). Ma poi Miozo si spinge anche oltre. (Continua a leggere dopo la foto)

Dice: “Molti si infettano ma non si ammalano. Voglio far notare che certamente è vero che i contagi sono in aumento, perché questa è una variante molto infettiva – spiega – ma è altrettanto vero che i vaccinati sono in gran parte protetti dalla malattia grave e molti di loro accusano solamente sintomi lievi”. E in particolare sulle ultime misure introdotte dal Governo Draghi per contenere i contagi, sull’obbligo vaccinale Covid per gli over 50 ma anche su eventuali multe da applicare, il professore originario di Camposampiero è chiaro: “Io metterei l’obbligo assoluto totale”. (Continua a leggere dopo la foto)

E ancora: “Nell’emergenza in cui siamo non ci è permesso essere democratici. Tutti abbiamo parlato di guerra. E in guerra decide il comandante. E si prende le responsabilità”. E per chi non si attiene, per i no vax, Miozzo vorrebbe “anche l’arresto. Perché grazie a chi vuole correre pericoli, e li fa correre agli altri, ci sono morti – continua – Molti finiscono nelle terapie intensiva, dove un giorno di ricovero costa 1.500 euro. C’è chi ci rimane 20 giorni. Si può partire da lì”. (Continua a leggere dopo la foto)

Lo stesso Miozzo poi ammette: “Auspicavo un sistema di tutela sanitaria scolastica. Serve qualcosa dedicato alla scuola. Il sistema sanitario territoriale non ce la fa. Ma se bisogna controllare vaccini, quarantene chi lo fa?”. E anche se c’è un protocollo, per il padovano, “è un caos”.

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