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Il piano del governo per aumentare le terapie intensive? Al momento è solo partito il bando

Qualcosa non torna, ancora una volta nell’operato del governo giallorosso. E soprattutto nelle tempistiche: quelle che da un lato hanno visto la proroga dello stato d’emergenza fino a gennaio, visti i numeri in netto peggioramento sul fronte sanitario, e dall’altro vedono il maxi-piano per rafforzare le nostre strutture ospedaliere muoversi in estremo ritardo, quando la seconda ondata sarebbe ormai, dicono gli esperti, alle porte. “Stiamo pubblicando un bando super veloce per far partire i lavori con i cantieri che apriranno già a fine mese” ha anticipato al Sole 24 Ore il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. Un’operazione che dovrebbe servire a sopperire al fabbisogno di dotazioni letti da destinare ai pazienti più gravi, quelli che vanno intubati.

Il piano del governo per aumentare le terapie intensive? Al momento è solo partito il bando

L’obiettivo dell’operazione del governo è evitare un pericoloso bis di quanto visto a primavera 2020, con l’emergenza Covid che mise in ginocchio diversi ospedali, affollati oltre ogni limite. Pronti a partire, così, 1.044 cantieri in 457 ospedali e 176 aziende sanitarie, per raggiungere il traguardo dei 3.443 posti letto in terapia intensiva e 4.123 in sub-intensiva, la metà di questi trasformabili se necessario in terapia intensiva. Il bando della struttura commissariale per i lavori di progettazione, direzione e collaudo prevede le risposte entro il 12 ottobre, termine al quale faranno seguito 10 giorni per le aggiudicazioni.

Il piano del governo per aumentare le terapie intensive? Al momento è solo partito il bando

Un piano dal valore complessivo di 1,1 miliardi, soldi messi a disposizione dal decreto Rilancio, ai quali vanno poi aggiunti 250 milioni di euro per ammodernare i pronto soccorso con nuove attrezzature, percorsi separati e aree di diagnosi dedicate. Nel giro di una settimana dovrebbe poi partire la richiesta di offerta pubblica per acquistare nuovi ventilatori, anche se la struttura commissariale assicura di averne già un migliaio da parte non utilizzati la scorsa primavera. “A fine ottobre sottoscriveremo i contratti e partiranno i lavori , abbiamo già 336 aziende pronte per lavori divisi in 21 lotti” è stato il messaggio di Arcuri.

Il piano del governo per aumentare le terapie intensive? Al momento è solo partito il bando

Con i cantieri al via entro un mese, però, il rischio è che le operazioni non si svolgano in tempi particolarmente celeri, o almeno non con la fretta che una curva dei contagi in costante risalita suggerirebbe. Gli ospedali potrebbero iniziare a fare i conti con la pressione già dalle prossime settimane, prima che i lavori possano essere ultimati. Ecco, allora, che qualcosa non torna: perché far partire il bando soltanto quando la seconda ondata sembra già arrivata in Italia? A Conte e al suo super-commissario Arcuri il compito di fare chiarezza.

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