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Cambiare sesso sarà più facile. Arrivano le terapie ormonali gratuite

Le persone con disforia di genere, persone che non si riconoscono nel sesso biologico attribuito alla nascita, d’ora in poi, in Emilia-Romagna potranno ricevere gratuitamente le terapie ormonali adeguate sotto stretto controllo del Servizio sanitario regionale. Questo quanto stabilito dalla la Giunta nel corso dell’ultima seduta.

Le terapie ormonali, saranno erogate direttamente dalle farmacie ospedaliere e la possibilità di usufruire del servizio gratuito copre “sia il periodo di transizione, in cui la persona inizia ad assumere le caratteristiche fenotipiche del sesso opposto, sia, il periodo successivo, per coloro che decidono di non ricorrere all’intervento chirurgico definitivo, ma realizzano unicamente il cambio anagrafico del sesso”. In Emilia-Romagna si prevede di somministrarle a un centinaio di persone l’anno. 

Raffaele Donini, assessore alle Politiche per la salute, commenta: “In base a misure come questa, il nostro può considerarsi a tutti gli effetti un sistema che ha lo scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l’accesso universale all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie. Questo è il percorso che stiamo seguendo”.

Per quanto riguarda la normativa nazionale, è ricordato sul sito Regione Emilia Romagna, “l’intervento chirurgico necessario al cambio anatomico del sesso è già da alcuni anni ricompreso nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) e viene eseguito nei centri di riferimento individuati sul territorio italiano, al termine di un percorso complesso di preparazione che comprende terapie ormonali adeguate – al momento non a carico del Servizio sanitario nazionale – alla modifica dei caratteri sessuali secondari”.

La Regione Emilia-Romagna garantisce alle persone residenti “la possibilità di ricevere i farmaci sotto stretto controllo del Servizio sanitario regionale”, inoltre, promuove iniziative di “informazione, consulenza sulle tematiche specifiche che coinvolgono le persone gay e lesbiche, transessuali, transgender e intersex”.

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