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“Ci hanno reso vulnerabili”. Il Wall Street Journal spiega perché, finora, abbiamo sbagliato tutto

Pubblicato il 04/01/2023 10:28 - Aggiornato il 04/01/2023 10:32

Le vaccinazioni di massa imposte negli ultimi mesi dai governi ai cittadini potrebbero aver favorito l’insorgere di nuove varianti, a partire dalla cosiddetta “Gryphon” che tanto spaventa virologi ed esperti nelle ultime settimane. Questa la tesi sostenuta dal Wall Street Journal, autorevole testata americana che già in passato aveva messo in guardia dalle continue somministrazioni di farmaci anti-Covid, senza però ricevere ascolto. Secondo il giornale statunitense, la capacità della nuova forma del virus di eludere la risposta immunitaria sarebbe sostenuta “da un’ossessione dell’amministrazione Biden per i vaccini, a discapito dei trattamenti alternativi”. Una strategia che avrebbe reso gli americani più vulnerabili di fronte alle recenti varianti, secondo una tesi già azzardata in passato dal virologo italiano Andrea Crisanti. (Continua a leggere dopo la foto)

Intervistato da La Verità a luglio, Crisanti aveva infatti spiegato: “Fa parte del processo di selezione naturale. Se siamo tutti vaccinati, chiaramente si avvantaggiano le varianti capaci di bucare il vaccino”. Il Wall Street Journal, muovendosi nella stessa direzione, ha pesantemente attaccato le mosse di politici come il nostro Roberto Speranza, uno dei principali tifosi della vaccinazione di massa obbligatoria. (Continua a leggere dopo la foto)

“Prove crescenti – si legge nell’analisi pubblicata dalla testata americana – suggeriscono che vaccinazioni ripetute possono rendere le persone più suscettibili all’XBB (il nome scientifico dell’ultima variante del Covid) e potrebbero alimentare la rapida evoluzione del virus”. Continuare a insistere sulle inoculazioni a tutti i costi, dunque, potrebbe essere non solo inutile, ma anche dannoso. (Continua a leggere dopo la foto)

Una tesi che si sposa con quella da poco lanciata da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine: nei vaccinati con il bivalente è stato registrato “un numero di anticorpi contro il virus originale di Wuhan 26 volte più alto rispetto a quelli per XBB e il quadruplo per Omicron e la variante BA,5.

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