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“Green pass per tutta l’estate”: il governo insiste, ecco cosa ci aspetta nei prossimi mesi

Pubblicato il 07/02/2022 09:08 - Aggiornato il 07/12/2022 18:13

Green pass a oltranza, per tutta l’estate almeno. E frenata sulle discoteche, che possono rivelarsi “molto insidiose” se non si riesce a garantire un rispetto rigoroso dell’obbligo di certificato rafforzato per entrare. Questo l’appello lanciato attraverso le pagine del Messaggero da Walter Ricciardi, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza: “La prossima primavera avremo una notevole diminuzione dei casi positivi, ma dobbiamo continuare a essere prudenti”.

Ricciardi ha recentemente pubblicato il libro “Pandemonio” (editore Laterza) in cui ha ripercorso le tappe dell’emergenza Covid sottolineando gli errori commessi nei primi giorni della pandemia: “Allora non ero ancora consulente del ministero. Fu sbagliato bloccare i voli diretti dalla Cina, perché in questo modo in molti arrivavano da quella parte del mondo con le triangolazioni, senza che li potessimo tracciare. Solo Burioni e io dicemmo che era necessario imporre la quarantena a chi proveniva dall’area del contagio: non fummo ascoltati. La Lombardia ha pagato una sanità sì eccezionale sul fronte ospedaliero, ma poco presente sul territorio. E infatti all’inizio l’epidemia si è diffusa soprattutto nelle strutture ospedaliere”.

Nonostante i numeri attuali facciano ben sperare, con gli italiani che invocano da tempo un allentamento nelle restrizioni, Ricciardi ha però predicato calma: “Siamo in una nuova fase della pandemia, come ha detto Draghi. Non penso però che sia ancora il momento di riaprire le discoteche. O meglio: posso condividere questa scelta solo se si garantisce il rigoroso rispetto del protocollo sanitario, a partire dall’uso del Green pass rafforzato e il distanziamento. Ma temo che in una discoteca questo sia impossibile. Così può diventare un luogo di diffusione del virus”.

Il Green pass, invece, andrà “mantenuto per tutta l’estate. Non possiamo fare a meno delle regole della certificazione verde, altrimenti rischiamo una risalita. Questo sarà l’anno decisivo, possiamo uscirne, ma serve ancora prudenza”. Dello stesso parere il coordinatore del Cts Franco Locatelli, che a Repubblica aveva insistito sull’utilità di Green pass e obbligo vaccinale per gli over 50. C’è il rischio, insomma, di doversi rassegnare ad altri mesi di ingiustizie e discriminazioni gratuite a danno di una parte della popolazione, quella che non ha ancora ceduto al ricatto dei vaccini e viene per questo perseguitata come le streghe nel Medioevo.

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