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Gioco legale bloccato? Lo Stato perde entrate e lavoro, la mafia fa affari d’oro

La poca lungimiranza e la poca capacità di chi amministra il nostro Paese si capisce anche da queste cose. Da quelle che considerano “piccole cose”, ma che per le casse dello Stato vogliono dire tanto. Parliamo di un argomento scomodo: il gioco. Quello legale, ovviamente. Ma anche di quello illegale. Già, perché se da un lato quello legale ha subito una battuta d’arresto che ha significato tante perdite per lo Stato, quello illegale ha approfittato della situazione e si è arricchito ancora di più attraverso il web. Con 295 giorni di chiusura delle 5mila sale slot, delle 10mila agenzie di scommesse e di almeno 200 sale bingo quello del gioco pubblico è uno dei settori più colpiti dalle restrizioni. E di riaperture ancora non se ne parla. Cosa comporta dunque tutto questo? (Continua a leggere dopo la foto)

Lo spiega Il Sole 24 Ore: “Con le chiusure ormai quasi continuative dal 3 marzo 2020 al prossimo 30 aprile, l’Erario ha perso entrate per oltre 5 miliardi (un dato certificato dal bollettino statistico delle entrate diramato dal Dipartimento delle Finanze), pari al 44% in meno rispetto agli 11,3 miliardi incassati dai Monopoli nel 2019. A subire il danno maggiore sul giro d’affari – secondo i dati elaborati dall’agenzia di stampa specializzata Agi-pronews – è stato il segmento degli apparecchi (Slot e Vlt, che registra un crollo del 54% (pari a 4.7 miliardi) rispetto al 2019”. (Continua a leggere dopo la foto)

A seguire le scommesse, “con una diminuzione del 36% della spesa che si assesta a 800 milioni, mentre lotterie e Bingo hanno perso il 25%, fermandosi a 4,4 miliardi. Rispetto ad aprile 2019 (nel 2020 si era già in pieno lockdown) si stima che la riduzione della spesa complessiva nel mese in corso, sarà pari a circa un miliardo di euro, con una conseguente perdita per l’Erario di oltre 600 milioni”. E qui entra in ballo il gioco illegale. “Sono gli stessi dati del Dipartimento delle Finanze a far suonare il campanello d’allarme sulla tenuta del gettito proveniente dal gioco legale e sulla crescita di quello Illegale”. (Continua a leggere dopo la foto)

E così, mentre a causa dello stop, circa un terzo degli addetti complessivi del settore – 50 mila sono dipendenti nelle sale giochi, scommesse e bingo – rischia di perdere il posto dl lavoro, gli squali dell’illegalità gongolano. “Più analisi evidenziano la scalate della criminalità nel comparto in crisi. Le organizzazioni criminali si sono impadronite del vuoto lasciato dalla chiusura delle agenzie di scommesse, sale bingo, slot machine e video lottery. Tanto che gli accertamenti delle forze dell’ordine hanno riscontrato – sulla base di indagini giudiziarie – un aumento del giro d’affari dei giochi illeciti online, passato da 12 milioni di euro del 2019 a 118 milioni del 2020, con una crescita dell’879%”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il rischio, però, è che il business delle scommesse clandestine sul web sia molto più ampio rispetto a quello dimostrato. Spiega ancora Il Sole: “Si stima che circa 50 miliardi di euro possano finire nell’illegalità. Il «sistema» mafioso si dimostra, ancora una volta, versatile e in grado di infiltrarsi nell’economia pulita in profonda crisi per gli effetti finanziari del Covid-19”, e dell’incapacità dei governi che hanno gestito e stanno gestendo la pandemia.

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