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“Li abbiamo denunciati!”. Fuori dal coro inchioda Speranza e Aifa, l’esclusiva bomba (VIDEO)

Pubblicato il 24/05/2023 07:38
Fuori dal coro Aifa

Nella puntata del 23 maggio di ‘Fuori dal coro‘, il talk di Rete4 condotto da Mario Giordano, è andato in onda un altro servizio choc di Marianna Canè sulle verità nascoste dall’Aifa sui vaccini. Il servizio si apre con una prima notizia bomba. Federica Angelini, fondatrice del comitato “Ascoltami”, ha infatti annunciato di aver denunciato – in seguito a quanto emerso dalle ultime inchieste di “Fuori dal coro” – l’ex dirigente di Aifa Magrini e l’ex ministro della Salute Speranza. “I nostri avvocati hanno rilevato dei reati molto gravi che arrivano anche all’omicidio“. Da settimane, infatti, la trasmissione di Mario Giordano sta pubblicando i documenti interni di Aifa, e grazie a queste inchiesta stanno ora partendo le prime denunce. Spiega Angelini: “Abbiamo deciso di sporgere denuncia insieme ad alcuni sindacati delle forze dell’ordine“. Ma Canè aggiunge altri dettagli inquietanti. (Continua a leggere dopo la foto)
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“Noi andiamo avanti – dice Marianna Canè nel suo servizio per ‘Fuori dal coro‘ – non ci fermeremo. E infatti anche questa sera mostriamo dei documenti esclusivi”. Il primo è una mail interna del 5 gennaio 2021: le vaccinazioni sono iniziate da appena 8 giorni. Eppure arrivano già molte segnalazioni di effetti avversi: ben 155 in 2 giorni. Risposta: “Accidenti, 155 reazioni avverse in soli 2 giorni! Con 3 reazioni allergiche gravi… tosta”. Le segnalazioni riguardano tutte 3 lotti precisi, ma Aifa decide di tenere nascosta l’informazione. “L’Agenzia dovrebbe proteggere le persone, invece sembrava preoccupata solo di proteggere il vaccino”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Si fa di tutto per non creare allarmismi. Marianna Canè nel suo servizio per ‘Fuori dal coro’ mostra infatti la bozza del primo report. Le reazioni avverse sono scritte in rosso. Ma i vertici di Aifa decidono di cambiarlo: “Meglio sostituire il rosso con un colore meno allarmante”. E infatti il rosso scompare, nel documento definitivo le reazioni avverse sono in azzurro. Dopo circa un mese alcuni scienziati si accorgono dell’elevato numero di reazioni avverse e contattano l’Aifa. Tra questi c’è anche il dottor Paolo Bellavite, patologo di Verona, che manda all’Agenzia un suo studio su trombosi e problemi vascolari. È il 22 febbraio 2021: “Negare il nesso causale tra evento avverso cardiovascolare e vaccino sembra pericoloso“. (Continua a leggere dopo il video)
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Già nel febbraio 2021, quindi, il professor Bellavite metteva in guardia sul rischio di trombosi. Ma non verrà mai preso in considerazione. Risposta? “Credo sia opportuno non dare seguito né peso a queste comunicazioni“, taglia corto Aifa internamente. Ma nei giorni successivi – denuncia ‘Fuori dal coro’ sono tanti a finire in ospedale dopo il vaccino proprio per una trombosi. E un medico in una mail di allora all’Aifa riporta un dato che fino ad oggi era sconosciuto. Segnalava il numero esatto di morti (20), e il fatto che fossero tutte donne tra i 30 e i 60 anni vaccinate con AstraZeneca. La risposta dell’attuale numero 1 di Aifa? “Si ricorda che i dati nazionali sono visibili ma non divulgabili“. Le persone, insomma, non devono sapere.

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