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Ferito un bambino di 2 anni. Guerra urbana nel Bronx di Milano: due “eserciti” si scontrano

Pubblicato il 13/06/2022 11:28

Una città pericolosa, violenta, dove nessuno pensa alla tutela dei cittadini. A puntare il dito contro il sindaco di Milano Beppe Sala sono i residenti del quartiere di via Bolla, una zona alla quale è stato affibiato il triste soprannome di “Bronx di Milano” e dove tra le case popolari fanno capolino campi rom abusivi e spazzatura. E dove la microcriminalità è all’ordine del giorno. Gli abitanti, dimenticati da tutti, sono alla disperazione e invocano da tempo un intervento delle istituzioni per ripristinare la legalità.

Affari Italiani ha intervistato alcuni residenti di via Bolla, raccogliendo le loro testimonianze disperate: “La maggior parte dei residenti del mio palazzo – ha raccontato una signora – sono rom che hanno occupato abusivamente alcuni appartamenti. Proprio qualche giorno fa due ragazzine che vivono qui hanno rubato il cellulare a una signora che camminava in strada. Per farselo ridare sono state necessarie dieci volanti dei carabinieri”.

“Ho ricevuto minacce, mi hanno addirittura bruciato la macchina – è la testimonianza di un’altra donna di via Bolla – Qui si cammina in strada con la paura”. Le modalità denunciate dai residenti sono le stesse: persone che si infilano abusivamente in appartamenti popolari sfitti rompendo le porte o bucando le pareti. A dare loro le “dritte” su quali case occupare sono “italiani che in cambio chiedono dai 1.000 ai 3.000 euro a questi rom, che poi si insediano in uno stabile e non lo lasciano più. La polizia è intervenuta più di una volta, ma si tratta sempre di famiglie con bambini e non possono essere buttate fuori”.

Tra le denunce raccolte da Affari Italiani, c’è chi spiega anche che queste famiglie tendono “ad attaccarsi ai contatori della luce e del gas di altre famiglie”. Chi ha provato a denunciare ha ricevuto insulte e, nei casi peggiori, è stato anche aggredito fisicamente. Di recente persino un bambino di 2 anni è rimasto ferito in una colluttazione causata da un clima impossibile nel quartiere. Una situazione sempre più insopportabile, in una zone dove scippi e risse sono all’ordine del giorno e dove nessuno interviene: “Le istituzioni, a via Bolla, non esistono più”.

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