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“Ecco il nuovo ministro dell’Economia”: la scelta di Giorgia Meloni (che potrebbe non piacere ai suoi stessi elettori)

Pubblicato il 05/10/2022 10:06

Giorgia Meloni ha deciso di spingere il piede sull’acceleratore, stanca del tira e molla all’interno della coalizione di centrodestra che sta rallentando la nascita del nuovo governo. La leader FdI, destinata a Palazzo Chigi, punta a ottenere la fiducia entro il 18 ottobre, operazione per la verità difficile ma non impossibile. Data non casuale: il 20 dello stesso mese si terrà il Consiglio Europeo a Bruxelles, un appuntamento al quale Meloni vorrebbe presentarsi come premier per discutere, insieme agli altri capi di Stato, delle proposte avanzate dalla Commissione Ue per affrontare la crisi energetica. Per rispettare i tempi, però, servirà una forzatura nella maggioranza, visto che Matteo Salvini continua a fare le bizze.

Meloni continua a tener chiuse le porte del Viminale a un eventuale bis del Capitano, convinta che non sia la strada da seguire in un momento in cui la priorità della leader FdI è innanzitutto rassicurare i mercati e le istituzioni sovranazionali, Ue in primis. E nel frattempo continua la sua personalissima partita alla ricerca del nuovo ministro dell’Economia. Il nome? Sempre uno, Fabio Panetta, ex direttore generale della Banca d’Italia e dal 2019 membro del board della Bce. Un nome che potrebbe presto essere ufficializzato.

Come rivelato dalla testata Domani, infatti, dopo tanto tergiversare Panetta avrebbe finalmente detto sì a Meloni, dando una disponibilità di massima. Possibile che un ruolo chiave per sbloccare la trattativa lo abbia giocato Sergio Mattarella, a sua volta convinto che quello di Panetta possa essere il nome giusto da spendere in una casella particolarmente di peso. Fino al giuramento può ancora tutto accadere, ma Meloni sembra ora convinta di aver sciolto uno dei nodi più difficili.

In attesa di completare lo scacchiere, però, Meloni si è trovata a fare di colpo i conti con l’insoddisfazione del proprio elettorato. Che, tra il risentito e il sorpreso, ha iniziato a rinfacciarle un’eccessiva continuità con il precedente governo Draghi: “Se volevamo un Draghi bis non avremmo certo votato per te” le ha fatto notare più di un utente sui social. E la scelta di Panetta, in questo senso, ha acceso ancora di più gli animi.

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