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Dpcm, ecco la bozza: stop alle aperture serali e ai parrucchieri in zona rossa

Come era ampiamente prevedibile fin dal momento dell’avvento di Mario Draghi a Palazzo Chigi, il nuovo governo si muove, sul fronte sanitario, esattamente sullo stesso solco tracciato dal precedente. I soldi non ci sono, quei pochi che arriveranno dall’Europa andranno spesi come Troika comanda. E allora non resta che continuare con chiusure e restrizioni, e pazienza se nel frattempo le famiglie italiane faticano ad arrivare a fine mese. Una catena di comando che parte dall’Oms, schiacciata tra la Cina e lo strapotere di privati come Bill Gates, talmente influente ormai da fare previsioni sui morti in arrivo. E arriva fino a un’Europa sempre meno trasparente, dove si rincorrono voci su passaporti sanitari e vaccini obbligatori (per quanto non troppo efficaci). Il nuovo Dpcm, il primo del nuovo premier, entrerà ufficialmente in vigore il prossimo 6 marzo. L’orientamento, però, è già chiaro.

Dpcm, ecco la bozza: stop alle aperture serali e ai parrucchieri in zona rossa

Tra le misure principali in arrivo, infatti, ecco la conferma dello stop alle aperture serali per bar e ristoranti, che continueranno ad abbassare in anticipo le saracinesche. Resteranno aperte, per ora, le scuole superiori, e in zona rossa chiuderanno barbieri e parrucchieri. Confermata la forma, i tanto discussi Decreti del presidente del Consiglio dei ministri, confermato il succo. Per la seconda volta consecutiva, dunque, ci toccherà una Pasqua all’insegna delle restrizioni, con le nuove misure che saranno efficaci “fino al 6 aprile 2021”. La bozza del provvedimento è già arrivata alle Regioni che, nelle prossime ore, potranno fare le loro osservazioni.

Dpcm, ecco la bozza: stop alle aperture serali e ai parrucchieri in zona rossa

Ribadita la chiusura dei locali alle 18 in zona gialla, nonostante le richieste di alcuni governatori di consentire le cene al ristorante. E confermato lo stop per palestre e piscine, mentre sarà consentito lo sport all’aperto. Sulla stagione sciistica si è deciso di mettere l’ultimo, proverbiale chiodo della bara, con la chiusura degli impianti fino ad aprile. Nessuna retromarcia, in attesa del parere del Cts sulle nuove varianti, anche sulla scuola: al momento le superiori resteranno aperte con almeno il 50% in presenza. Ancora fermi, invece, sale giochi, sale scommesse e parchi divertimento.

Dpcm, ecco la bozza: stop alle aperture serali e ai parrucchieri in zona rossa

Sempre secondo la bozza, resteranno chiusi anche in zona bianca fiere, congressi e discoteche. Il coprifuoco sarà confermato dalle 22 alle 5 del mattino. Chiusure e restrizioni, in mancanza di un protocollo comune, che portano al grottesco risultato di misure diverse in base ai Paesi, anche all’interno dell’Ue. Con il dubbio, per esempio, sulla reale efficacia delle mascherine, che continuano a circolare senza una vera omologazione. E la certezza, di contro, dei danni che si continuano a provocare all’economia reale.

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