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“Dopo il vaccino servono 7 giorni di riposo”: Israele conferma i rischi per il cuore

L’Italia corre verso la prima dose e ricatta gli italiani, obbligandoli al vaccino attraverso il Green pass. Danimarca e Svezia, nel frattempo, spaventate dal numero di pazienti costretti a fare i conti con conseguenze indesiderate dopo la somministrazione, hanno deciso per lo stop all’inoculazione sulla popolazione più giovane. Ora, anche Israele conferma i tanti dubbi ancora esistenti sulla sicurezza e l’efficacia dei farmaci. Vagliando addirittura la possibilità di concedere giorni di riposo dal lavoro a chi si sottoporrà alla vaccinazione da qui in avanti.

"Dopo il vaccino servono 7 giorni di riposo": Israele conferma i rischi per il cuore

A rivelare la notizia è il The Jerusalem Post, che ha anticipato le prossime mosse allo studio del ministero della Salute israeliano. In particolare, si legge sulla testata, si ragiona sull’opportunità di “invitare le persone che hanno ricevuto il vaccino a prendersi una settimana di riposo, evitando soprattutto le attività fisiche più faticose”. Il motivo? L’insorgere di miocarditi in alcuni dei cittadini che nelle ultime settimane si sono sottoposti alla somministrazione.

Al momento, le linee guida ufficiali sui vaccini non sono state ancora modificate. Ma non è da escludere che un intervento possa arrivare già nelle prossime ore: le aziende dovranno così concedere una settimana di ferie retribuite ai dipendenti, ai quali sarà consigliato di limitarsi a piccoli esercizi fisici e faccende domestiche, senza andare incontro a sforzi particolari. Con particolare attenzione alla popolazione maschile.

Stando ai risultati delle ultime rilevazioni, infatti, i casi di infiammazioni cardiache sono concentrati soprattutto tra uomini e ragazzi, in particolar modo dopo la seconda dose di vaccino. Per gli atleti, il ministero suggerisce di studiare “un piano di allenamenti più leggero” nella settimana subito successiva alla somministrazione del vaccino.

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