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Dieci rinviati a giudizio per il disastro ferroviario di Pioltello, ci sono anche gli attuali commissari alle grandi opere

A tre anni dai fatti, avvenuti nel gennaio del 2018, il gup di Milano Anna Magelli ha rinviato a giudizio dieci persone in seguito al disatro ferroviario di Pioltello, in periferia di Milano, in cui ci furono tre vittime. Nel deragliamento del treno Cremona-Milano Porta Garibaldi, i feriti furono decine. Gli imputati dovranno rispondere di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Reati a cui si aggiunge un’aggravante: la violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro. (Continua dopo la foto)

Il caso rivelò una grave situazione di incuria e di degrado. A causare l’incidente, a quanto sembra, uno spezzone di rotaia di 23 centimetri, inserito per evitare i costi che una corretta manutenzione avrebbe comportato. Fra i nomi dei rinviati a giudizio spiccano quelli di Maurizio Gentile e di Vincenzo Macello. Il primo, ex Ad della Rete Ferroviaria Italiana, è stato nominato commissario straordinario per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25 e per la linea C metropolitana di Roma. Il secondo è a capo della Direzione territoriale produzione di Milano, che gestisce l’Alta velocità Brescia-Verona-Padova, la Venezia-Trieste, il completamento del raddoppio Genova-Ventimiglia, il potenziamento della Orte-Falconara e la Roma-Pescara. Una situazione paradossale che non è passata inosservata. (Continua dopo la foto)

L’Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni e Trasporti, infatti, ha emesso un duro comunicato nel quale si chiede la rimozione di Gentile e di Macello dai rispettivi incarichi. “Il rinvio a giudizio non riguarda banali atti amministrativi”, è scritto nella nota. “Ma le capacità tecniche ferroviarie necessarie oltre che per gestire la rete anche per realizzarla”. Secondo il predidente di Onlit Dario Ballotta, la presenza dei due dirigenti rinviati a giudizio rischia di “gettare un’ombra sulla credibilità del Ministero dei Trasporti, già fortemente compromessa”. Il 12 ottobre prossimo si terrà la prima udienza del processo.

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